Sono stati revocati la maggior parte dei divieti di dimora nel comune di Lamezia emessi nei confronti dei cittadini rom che vivono nel campo di Scordovillo nell'ambito dell'operazione che la scorsa settimana ha portato a 39 misure cautelari per inquinamento ambientale, furto aggravato, traffico illecito di rifiuti, discarica non autorizzata e violazione di sigilli.


style="display:block"
data-ad-client="ca-pub-7956851822213362"
data-ad-slot="5102188730"
data-ad-format="auto">


I ricorsi presentati dagli avvocati dei soggetti sottoposti a divieto di dimora, a seguito dell’operazione svolta dal Gruppo dei carabinieri di Lamezia Terme all’interno della bidonville di Scordovillo, hanno dato esito positivo. Tranne che in cinque casi, tutte le altre misure sono state sostituite con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La misure di divieto di dimora nel comune lametino avevano provocato una notevole ribellione delle famiglie rom che si erano persino introdotte, poco prima della conferenza stampa, nell’atrio del tribunale lametino protestando contro le misure. (f.t.)

LEGGI QUI | Blitz al campo rom di Lamezia, scoppia la protesta dei familiari in Tribunale (VIDEO)