Caos totale, da destra a sinistra passando per i Cinquestelle. Le elezioni regionali continuano a sollevare polveroni e a spaccare le vecchie coalizioni, un concetto ormai tramontato. Il centrodestra è una polveriera. La Lega ha posto il veto sui fratelli Mario e Roberto Occhiuto, Jole Santelli ha inserito il suo nome nella rosa dei papabili candidati a governatore, Berlusconi lo avrebbe scelto, determinando la rottura traumatica tra il sindaco e vicesindaco di Cosenza. Decisive in questo senso si sarebbero rivelate le spinte dell'area Gentile-Aiello che, però, non vorrebbe arrivare alla Santelli, bensì alla candidatura di Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro. Intanto Salvini ha ribadito nella giornata di ieri: "Non poniamo veti in Calabria, attendiamo che gli alleati facciano un nome, ma dobbiamo andare avanti e non indietro". Se non andasse in porto l'operazione Santelli, la scelta potrebbe ricadere su Caterina Chiaravalloti, giudice del tribunale di Latina e figlia dell'ex presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti.

Sul fronte del centrosinistra, la situazione non è meno complessa. Il Pd tira dritto a sostenere Pippo Callipo, il governatore Mario Oliverio prosegue per la sua strada, dopo che i vertici dem hanno dimostrato di non voler fare passi indietro sul candidato. L'appello delle Sardine, insomma, è caduto nel vuoto. Chi sta riflettendo, invece, è il Movimento Cinquestelle. Infatti, entro venerdì sarà la piattaforma Rosseau a decidere se sostenere l'imprenditore napitino o continuare la propria corsa al fianco del prof. Francesco Aiello.