Tablet e giga illimitati per una studentessa: al Morelli di Vibo "nessuno resta indietro"
Non ha voluto seguire i suoi genitori tornati in Bangladesh per qualche mese. Troppo importante la scuola per una studentessa del secondo anno del liceo classico "Morelli" di Vibo Valentia. La ragazza è rimasta a casa di parenti a Lamezia Terme. E tutto è andato bene fino all'arrivo del coronavirus. Il liceo vibonese, infatti, ha attivato la Didattica a distanza in tempi strettissimi. Ma i giga disponibili per la connessione ad internet dal telefonino dell'allieva erano pochi. La ragazza li conservava gelosamente per le interazioni con i docenti ma seguire tutte le attività era quasi impossibile.
Scuola attiva. Immediato è stato allora l’interessamento della scuola. Il dirigente Raffaele Suppa e la sua prima collaboratrice, la prof.ssa Josella Marino che si è spesa in prima persona, hanno trovato il modo per farle recapitarle ieri un pacco contenente il router con giga illimitati che le consentirà di seguire le lezioni online ed i libri di lingua e letteratura greca necessari per proseguire negli studi.
Preziosa, per conseguire l’obiettivo, si è rivelata la collaborazione della Polizia di Stato di Vibo Valentia, con il Capo di gabinetto della Questura, Livio Petralia che ha provveduto a consegnarle il kit. "Una collaborazione cruciale – ha concluso il dirigente scolastico – per fare sinergia in un momento così delicato, a conferma che esiste un’Italia solidale e soprattutto c’è uno Stato che non vuole lasciare nessuno indietro".
