Tre suicidi in pochi mesi, è allarme nel Vibonese
La solitudine e le difficoltà familiari sono alla base dei nuovi tragici episodi che da qualche mese si verificano nel Vibonese. Un'area della Calabria con difficoltà sempre maggiori, dove le difficoltà a sbarcare il lunario o la perdita di affetti si traduce sempre più spesso, purtroppo, in suicidi. E' accaduto lo scorso 19 febbraio in località Morsillara del comune di Stefanaconi, dove un uomo è stato ritrovato impiccato. Si era verificato qualche tempo prima a Vibo Valentia e, purtroppo, si è ripetuto nella giornata di martedì a Filogaso, dove a togliersi la vita è stato un muratore di 47 anni che da poche ore aveva perso la madre. Un disagio, insomma, sempre più crescente che si trasforma in atti gravi di autolesionismo. Non è forse il caso di potenziare il servizio di assistenza psicologica, specie nelle aree dell'entroterra, dove appare più difficile scovare fenomeni di solitudine, di abbandono, di disagio, talora dettati da da difficoltà familiari e sociali? Insomma, davvero non si può fare nulla per prevenire questi fenomeni, stroncandoli alla radice, onde evitare che degenerino in gravi episodi di violenza su se stessi e sugli altri? Mentre si tenta di uscire da due anni di pandemia, questa è forse la questione che sul piano socio-sanitario e socio-assistenziale dovrebbe essere affrontata. D'altronde, la crisi economica è sotto gli occhi di tutti, le problematiche per le famiglie aumenteranno e il rischio che ci si continui a far male, fino a togliersi la vita, aumenta ogni giorno.
