Il ritrovamento di un proiettile all'interno dei servizi igienici del settore Servizi sociali del Comune di Vibo Valentia rischia di trasformarsi nell'ennesimo elemento di inquietudine per Palazzo Luigi Razza, già da mesi al centro di una preoccupante sequenza di episodi che hanno coinvolto amministratori, dirigenti e funzionari dell'ente.

La scoperta è avvenuta nella mattinata di ieri, quando due dipendenti comunali hanno notato un proiettile nello scarico di un water e hanno immediatamente allertato la Polizia municipale. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l'origine del ritrovamento e verificare se possa essere collegato ai numerosi fatti che negli ultimi mesi hanno interessato il Comune.

Al momento non emergono elementi che consentano di attribuire con certezza al ritrovamento un significato intimidatorio. Proprio per questo gli investigatori stanno mantenendo aperte tutte le ipotesi, senza escludere alcuna pista.

L'episodio, tuttavia, arriva in un momento particolarmente delicato per il Municipio vibonese. Negli ultimi dodici mesi Palazzo Luigi Razza è stato interessato da una serie di gravi vicende che hanno progressivamente innalzato il livello di allarme.

Nel luglio del 2025 un incendio di natura dolosa distrusse l'autovettura della dirigente del settore Affari finanziari, Claudia Santoro. Pochi mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno, il marito della consigliera comunale Laura Pugliese venne aggredito nella propria attività commerciale da due persone con il volto coperto. Nel gennaio 2026 l'auto del presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello fu raggiunta da diversi colpi d'arma da fuoco, un episodio di estrema gravità sul quale sono ancora in corso approfondimenti investigativi.

Nei giorni scorsi è stata poi resa nota la minaccia recapitata all'assessore al Personale e al Contenzioso, Marco Talarico, attraverso una lettera contenente la frase «Il prossimo sarai tu!». Secondo quanto emerso, la busta sarebbe stata consegnata direttamente negli uffici comunali, circostanza che ha spinto gli investigatori a eseguire rilievi della Polizia Scientifica all'interno dell'ente.

A questo si aggiunge la recente aggressione subita dal dirigente del settore Urbanistica, Andrea Nocita, nei pressi della stazione ferroviaria.

Presi singolarmente, gli episodi sono oggetto di indagini distinte e non risultano, allo stato, collegati tra loro. Nel loro insieme, però, delineano un quadro che continua a destare forte preoccupazione. Il ritrovamento del proiettile, pur senza un destinatario identificato e senza elementi che consentano di definirne la natura, contribuisce ad alimentare il clima di tensione che si respira negli uffici comunali.

Per dipendenti e amministratori resta la sensazione di operare in un contesto segnato da continue intimidazioni e da un livello di allerta che non accenna a diminuire. Spetterà ora alle indagini chiarire se anche quest'ultimo episodio rappresenti un tassello della lunga scia di fatti che ha interessato Palazzo Luigi Razza o se si tratti di un evento del tutto autonomo.