Operazione “Zona Franca”, tre lametini arrestati per violazione dei domiciliari
Sono stati trasferiti nella casa circondariale di Catanzaro dopo aver "reiteratamente" violato le prescrizioni stabilite ed essere stato sorpresi anche in compagnia di pregiudicati
Nell’ambito delle indagini sfociate nell’operazione “Zona Franca”, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Lamezia Terme e della Stazione di Pianopoli hanno tratto in arresto altre tre persone. Si tratta di Aurelio Scalise, originario di Pianopoli classe 1969; Antonio Salatino, nato a Lamezia Terme nel 1966 e Pasquale Salatino, nato a Lamezia Terme nel 1988, già sottoposti agli arresti domiciliari a causa di un loro coinvolgimento nell’operazione Dionisio che nel 2017 aveva portato all’arresto di 48 persone ritenute coinvolte in un’organizzazione dedita al narcotraffico.



Violazione dei domiciliari. I tre sono stati arrestati a seguito della nuova misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della procura antimafia. La decisione di ripristinare la custodia in carcere è nata dalle reiterate violazioni delle prescrizioni stabilite con l’ordinanza cautelare, principalmente collegate alla frequentazione di altri soggetti pregiudicati, commesse dai tre arrestati e verificate dal Nucleo Investigativo attraverso complesse indagini e servizi di osservazione e pedinamento, nell’ambito delle indagini dell’operazione “Zona Franca”. I tre sono stati trasferiti nella casa circondariale di Catanzaro. (f.t)
