Nell’aula magna intitolata a Umberto Zanotti Bianco sarà fatta la proiezione del docu-film “Bellezze e rovine. Il Mezzogiorno d’Italia di Umberto Zanotti Bianco”

Giovedì primo giugno, nell’aula magna del liceo psicopedagogico “Capialbi” dalle ore 11, sarà proiettato il docu-film “Bellezze e rovine. Il Mezzogiorno d’Italia di Umberto Zanotti Bianco”. L’iniziativa, promossa dalla delegazione vibonese di Italia nostra, è stata accolta con entusiasmo dal dirigente Antonello Scamandrè, e dal regista Giovanni Scarfò, presidente dell’associazione “Art production” e direttore della Cineteca della Calabria, che ha realizzato questo lavoro cinematografico unico nel panorama nazionale.

L’opera è stata realizzata per l’importante ricorrenza del cinquantenario della morte del grande filantropo, intellettuale e archeologo, scomparso il 28 agosto del 1963. Una data storica che coincide con il giorno del famoso discorso di Martin Luther King “Io ho un sogno”. Anche Umberto Zanotti Bianco ha avuto un grande sogno: restituire dignità ad una terra che viveva i segni profondi dell’arretratezza materiale e della sofferenza secolare. Accompagnato dalla lucida consapevolezza che ogni riscatto non si può compiere se non attraverso la conoscenza del passato, della cultura e dei valori etico-spirituali, quest’uomo nato a Creta e cresciuto a Torino, ha dedicato la sua vita a questa fondamentale missione. Non a caso è stato definito “monaco laico”. “Noi tutti che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, di dividerne il pensiero, di subirne l’influenza, e di ammirare la stupenda integrità, siamo in un certo senso i testimoni e gli esecutori della sua eredità spirituale”. Questo è il messaggio che ci consegna a noi, che ora viviamo le sorti di questa terra, Elena Croce.

Zanotti Bianco ha conosciuto le condizioni di forte arretratezza in cui versavano le popolazioni della Calabria subito dopo il disastroso terremoto del 28 dicembre del 1908. Sceso in Calabria in seguito a questo disastro, da allora ha compiuto un’instancabile opera umanitaria che si è fermata solo con la sua morte, fondando nel 1910 l’Associazione nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno (Animi), per dare risposte ai bisogni materiali e sociali, in particolare per tanta gente diseredata dell’Aspromonte, che ha descritto nel libro “Tra la perduta gente”. L’azione per il riscatto della dignità delle persone non poteva fermarsi solo alla questione materiale (in cui emergono in modo drammatico i caratteri della Questione meridionale), ma il vero riscatto doveva passare attraverso la crescita culturale e il recupero della memoria storica. Animato da questo tensione umana e spirituale, ha dato vita alla creazione di diverse scuole (Unla) e istituti professionali e poi insieme al grande archeologo Paolo Orsi, con la fondazione della Società della Magna Grecia, ha iniziato una serie di scavi da cui sono emersi i più importanti siti archeologici della Magna Grecia. Ma la sua lotta si è estesa a tutte quelle popolazioni che hanno subito delle ingiustizie e una minaccia alla loro identità storica e dignità umana, come la questione del genocidio degli armeni in Turchia o i bambini malnutriti in Russia. Per la sua attività di antifascista poi è stato confinato ed infine nel 1951 è stato nominato senatore a vita per i suoi alti meriti culturali e sociali.

L'iniziativa. Si sottolinea infine che l’aula magna del liceo “Capialbi”, è stata intitolata negli anni scorsi, su iniziativa sempre della delegazione vibonese di Italia Nostra e all’impegno del presidente Gaetano Luciano, a Umberto Zanotti Bianco. È stato lo studioso Giacinto Namia (insignito del Testimonial Umberto Zanotti Bianco) a redigere il testo della dedica impresso su una stele: “Meridionalista e archeologo insigne, che intese la vita come missione, eleggendo a suprema legge il dovere e percorse da capo a fondo la Calabria, illustrandone le vestigia della grandezza antica, documentandone i segni della miseria presente, avviandone l’opera del riscatto, sprone di pensiero e di azione per gli uomini del suo tempo, modello di cultura e umanità”.