L'obiettivo deve essere quello di ridurre i costi e recuperare i rifiuti nel rispetto dell'ambiente

di GERNANDO MARASCO*

Finalmente, nei giorni scorsi, il Comune di Vibo Valentia ha convocato l’assemblea di tutti i sindaci della provincia per la costituzione dell’Ambito Territoriale Ottimale numero 4, in merito al trattamento dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla nostra provincia e da smaltire all’interno del nostro territorio. Per anni i nostri rifiuti sono stati sempre smaltiti fuori provincia, aggravando le spese degli Enti e non trovando soluzioni per migliorare la gestione dello smaltimento stesso. Nell’estate passata problemi tecnici, avuti da alcuni impianti di smaltimento dei rifiuti del lametino e catanzarese, hanno messo a dura prova tutti i Comuni del comprensorio. Il trattamento dei rifiuti solidi urbani deve avere una programmazione seria e condivisa da tutti i Comuni del vibonese, incentrata soprattutto sullo smaltimento corretto, cercando di ridurre i costi e recuperare il più possibile, nel rispetto e nella tutela del nostro ambiente.

Sinistra Italiana condivide la scelta espressa dalla maggioranza dei sindaci presenti nell’assemblea del 21 luglio scorso: la proposta di localizzazione degli impianti che costituiscono l’ecodistretto dell’Ato n. 4 di Vibo Valentia (piattaforma di recupero spinto con annessa discarica di servizio) nel territorio di Sant’Onofrio risponde ai criteri previsti dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti, oltre a possedere tutti i requisiti di disponibilità.

Sappiamo che su questa scelta ci sono perplessità e polemiche, persino insinuazioni azzardate e campate in aria. La libertà di pensiero e di opinione, nonché il diritto di dissentire, sono un valore assoluto per il nostro Paese e ben vengano le campagne di informazione e di coinvolgimento della cittadinanza: i momenti di confronto, anche aspri, sono necessari. Purché le contestazioni non diventino strumentali e pretestuose! La cittadinanza di tutta la Provincia deve sapere che gli ATO devono essere autosufficienti e bisogna individuare un sito di smaltimento nel territorio, che sia a Sant’Onofrio o altrove in provincia. La Calabria è in ritardo anche in questo, rispetto al resto d’Italia e la provincia di Vibo Valentia lo è ulteriormente; una condizione necessaria per la partenza del percorso è il raggiungimento di una percentuale notevole di raccolta differenziata, ben più alta di quella in cui siamo fermi, nonostante i proclami dell’ex assessore e della Dusty, nel comune capoluogo...

Un impianto di smaltimento moderno non inquina e non è affatto una “discarica”, o almeno lo è solo in minima parte. In natura il concetto di “rifiuto” non esiste: quasi tutto ciò che viene scartato può essere differenziato, riciclato e rimesso in circolo, con conseguente risparmio di risorse naturali e vantaggi economici nell’immediato, che possono andare dai risparmi sui costi delle utenze, ai posti di lavoro, fino al miglioramento dei conti dei Comuni ospitanti.

*Coordinatore provinciale di Sinistra Italiana