Serie D, ore contate per la Palmese. Avviata una raccolta fondi per non scomparire
di SIGFRIDO PARRELLO
Rischia di scomparire la Palmese dopo il sequestro preventivo dei beni da parte della Procura di Palmi al patron ed ex presidente del club neroverde Pino Carbone. Insomma, le ore per la sopravvivenza della ultracentenaria Uesse sono davvero contate. La Palmese infatti rientra tra i provvedimenti dei magistrati. Il nuovo commissario incaricato dalla procura, Domenico Larizza, è stato costretto a rivolgersi direttamente, tramite manifesto, agli appassionati di calcio della Città di Palmi, affinché ci sia uno sforzo collettivo economico per salvare la ultracentenaria Uesse Palmese 1912 dal fallimento. La situazione è gravissima.
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La raccolta fondi. Il tribunale di Palmi, con provvedimento n. 12587/13, ha sottoposto a sequestro preventivo le quote sociali ed il patrimonio della U.S. Palmese 1912 ASD. "L’attuale situazione finanziaria della Palmese, priva di qualunque disponibilità liquida nonostante gli impegni assunti da precedente management nei confronti dei giocatori e dei tecnici, non consentirebbe - scrive l'amministratore giudiziario - l’avvio del campionato. Al fine di consentire il reperimento delle risorse necessarie ad affrontare l’imminente avvio della stagione calcistica, si fornisce il codice Iban della U.S. Palmese il cui conto corrente è accesso presso la filiale del MPS di Palmi: IT 09 N 0103081490000001537326. Si informa, infine, che ove le risorse raggiunte non fossero sufficienti all’avvio del campionato ovvero lo stesso non dovesse aver inizio per ragioni diverse, tutti i fondi raccolti dalla U.S. Palmese 1912 ASD in amministrazione giudiziaria, sia attraverso donazioni spontanee che attraverso l’acquisto di abbonamenti di ingresso allo stadio verranno restituiti agli aventi diritto".
