Botte da orbi nel Vibonese, due risse in pochi giorni. Grave un ragazzo
Potrebbe sfociare prima o poi in tragedia l'estate violenta figlia di una "movida" incontrollata sul territorio vibonese. Due episodi, a stretto giro di posta, confermano le previsioni rispetto al clima di violenza, figlia di una certa anarchia, che continua a respirarsi sul territorio.
A scatenare, la “Notte di San Lorenzo”, l’ira di un gruppo di adolescenti (tutti tra 15 e 16 anni) sarebbe stata una scaramuccia, probabilmente legata ad alcune “storie” sui social. Ne è derivato un danneggiamento alla Minicar di uno di loro e il ferimento di un altro. La mega rissa si è verificata alla Marinella di Pizzo. Nel ferimento sarebbe da escludere l’utilizzo di un coltello, probabilmente il taglio è riconducibile ad un bastone o ad un oggetto contundente, che però ancora non è stato ritrovato. Il ragazzo è stato accompagnato all’ospedale, dove gli sono stati riscontrati lesioni non gravi. Tempestivo l’intervento dei carabinieri.
Ieri sera, il secondo episodio, sulla sponda opposta del litorale tirrenico, a Nicotera. La vittima, in questo caso un giovane di 21 anni di Ricadi, si trovava in una zona del centro abitato dove si era svolta una sagra. Sul grave episodio sono state avviate le indagini. Gli investigatori si avvarranno pure delle telecamere presenti nella zona. Il giovane sarebbe stato prima aggredito dal branco, con una sorta di tiro al bersaglio, quindi accerchiato, buttato a terra e picchiato con calci e pugni. Inutili i tentativi di invocare aiuto, solo la sua agilità gli avrebbe permesso di sfuggire ai violenti. E' in gravi condizioni al contrario di quanto era apparso in un primo momento.
