Una notte di festa o di sballo finita nel peggiore dei modi. Una ragazza di soli 19 anni, di origini sudamericane, è stata trovata senza vita all'interno di un'abitazione nel quartiere di Sampierdarena, a Genova. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Polizia di Stato, che sta cercando di ricostruire le ultime ore di vita della giovane.

La tragedia si è consumata intorno alle 2:40 della scorsa notte. A chiamare i soccorsi è stato il fidanzato della diciannovenne, che si trovava in casa con lei al momento del malore. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 con un'automedica e un'ambulanza dei volontari Fiumara. Nonostante la tempestività dell'intervento, per la ragazza non c'era più nulla da fare: il medico legale non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Secondo le prime informazioni trapelate dagli investigatori, il decesso sarebbe riconducibile a un arresto cardiocircolatorio provocato, presumibilmente, dall'assunzione di un mix letale di sostanze stupefacenti e alcol. Un elemento che sembra trovare conferma dai primi rilievi effettuati nell'appartamento.

Sul corpo della giovane non sono stati rinvenuti segni di violenza o ferite che possano far pensare a un'aggressione o a una colluttazione. Dopo il primo intervento delle volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale, il caso è passato nelle mani degli esperti della Squadra Mobile, che hanno già ascoltato il compagno della vittima per ricostruire l'esatta dinamica della serata.

La salma è stata trasferita presso l'istituto di medicina legale e messa a disposizione del Pubblico Ministero di turno. Nelle prossime ore verrà conferito l'incarico per l'autopsia, che sarà l'esame decisivo per accertare quali sostanze siano state assunte dalla diciannovenne e se vi fossero patologie pregresse ignote che possano aver contribuito al tragico epilogo.