Decoro urbano a Vibo, il sindaco ordina: i cittadini provvedano alla pulizia dei terreni privati
"Con l’avvento della stagione estiva, parte la campagna di sensibilizzazione circa il rispetto dell’ordinanza sindacale che prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa che va da 250,00 a 1.000 euro per tutti i possessori di suoli che non mantengono gli stessi puliti, con vegetazione a raso e opportunamente recintati; il verbale prevede anche la sanzione accessoria della pulizia immediata dei suoli con, in caso di inadempienza, l’esecuzione in danno con ulteriore aggravio di spese per i proprietari". E' quanto ricorda la Polizia Municipale di Vibo ai cittadini con un'apposita nota.
Il Comando Polizia Municipale, attraverso il proprio personale del servizio ambiente, sta già procedendo alla individuazione dei proprietari di alcuni suoli che versano in condizioni igieniche critiche per la presenza di sterpaglie, ratti e serpenti; gli stessi proprietari saranno destinatari, a breve, dei relativi verbali qualora non dovessero intervenire per l’eliminazione dell’inconveniente. La campagna di sensibilizzazione, fortemente voluta sindaco Maria Limardo che ha dato precise direttive al comandante Filippo Nesci, mira al raggiungimento dell’obiettivo della pulitura dei terreni senza gravare i proprietari di ulteriori spese oltre agli oneri della pulitura. Terminata la campagna di sensibilizzazione che durerà circa 10 giorni, sarà avviata, a cura del Comando Polizia Municipale e senza ulteriore avviso, l’attività sanzionatoria secondo le modalità previste dall'ordinanza. "Particolare attenzione - aggiunge la nota della Polizia Municipale - viene rivolta anche al mondo degli amici a 4 zampe in particolare ai loro proprietari ai quali viene rivolto un cortese invito affinchè possano rendersi responsabili e coniugare la fruizione degli spazi comuni cittadini senza arrecare disagio a tutti gli altri fruitori degli spazi pubblici. A tal si rammenta che l’ordinanza n. 62/2010 prevede a carico dei detentori di cani sanzioni amministrative da 35 a 500 euro se non mantenuti a guinzaglio o se non hanno a seguito idonei contenitori per la raccolta degli escrementi e da 250 a 1000 euro se non provvedono alla raccolta delle deiazioni prodotte su suolo pubblico".
