A distanza di due mesi e passa dalla chiusura delle attività economiche e produttive, la stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori calabresi attendono ancora i soldi della cassa integrazione stanziate dal primo decreto Cura Italia. In molti non ha ancora percepito un euro nonostante 1 domanda su 2 sia stata comunque accettata.

Al 12 maggio in Calabria le richiese di CIG autorizzate dall’Inps di Cassa integrazione straordinaria Covid-19 sono state 4.015 su 5.230 decretate dalla Regione. Ma di queste poco più del 30% è stato liquidato. In tutta Italia sono state erogate 57mila domande di Cig in deroga su 365 mila richieste, una su cinque. Ritardi enormi, burocrazia insopportabile e, come spesso avviene in Italia, il solito rimpallo di responsabilità tra le Regioni e l’istituto di previdenza sociale. Lungaggini che stanno mettendo a serio rischio i bilanci familiari dei lavoratori anche perchè non tutte le aziende hanno la disponibilità e le risorse per anticipare gli stipendi dopo due mesi in cui il fatturato è stato quasi pari a zero.