L’amministrazione comunale di Vibo Valentia interviene con decisione, contestando la ricostruzione fornita dal legale della ditta Genovese in merito ai ritardi nel cantiere di Piazza Morelli.

Da Palazzo Luigi Razza arriva una smentita netta: secondo il Comune, i documenti necessari per procedere non sarebbero stati consegnati a luglio, come sostenuto, ma soltanto il 2 dicembre — e, per di più, in forma ancora incompleta. Una versione che l’amministrazione definisce “inequivocabile” e che renderebbe infondate le accuse rivolte all’ente per la prolungata chiusura della piazza.

“È inaccettabile – fa sapere l’amministrazione – che si tenti di giustificare mesi di inattività con ricostruzioni che non corrispondono alla realtà”. Il Comune ricorda inoltre di aver sollecitato più volte, e in via ufficiale, la consegna degli atti mancanti, senza che alle richieste fosse dato seguito.

In questo quadro, l’ente precisa che la riapertura di Piazza Morelli potrà avvenire solo quando saranno pienamente soddisfatte tutte le condizioni di sicurezza e ultimata la documentazione prevista dalla normativa. Nonostante le criticità rilevate, l’amministrazione assicura il proprio impegno: “Faremo tutto ciò che rientra nelle nostre competenze per garantire la massima celerità, affinché questo e gli altri cantieri cittadini possano concludersi nel più breve tempo possibile”.