Vibo, l'Associazione di genitori dei soggetti autistici riparte con il nuovo consiglio direttivo
Sabato 3 ottobre, presso il Csv di Vibo Valentia, si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci dell’associazione Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) di Vibo Valentia, nella quale è stata presentata la relazione di fine mandato della presidente Maria Vincenza (Mary) Naso, è stato approvato l’esercizio per l’anno 2019 e si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio direttivo e delle cariche sociali per il triennio 2020/2023. L’assemblea ha riconfermato in larga maggioranza la presidente Mary Naso, che sarà affiancata nel nuovo Consiglio direttivo dalla vice presidente Giuseppina Loiacono e dai consiglieri Rosaria Corigliano, Olimpia De Luca e Rosanna Russo.
Supporto alle famiglie. Angsa Vibo Valentia, coadiuvata da Angsa Calabria, federata a sua volta con Angsa Nazionale che da 35 anni si occupa di autismo, ottenendo a livello nazionale in materia di legislazione quanto necessario per la tutela dei diritti delle persone con autismo, la collaborazione con enti e Istituzioni, servizi di abilitazione e riabilitazione di alta qualità, nasce da un gruppo di famiglie con l’intento di dare supporto a tutti i genitori e per creare le stesse opportunità e i medesimi servizi per le persone con autismo della provincia di Vibo Valentia.
Attività a Pizzo e Nicotera. Per questi motivi l’Associazione di Vibo ha cercato subito la collaborazione con l’Azienda sanitaria provinciale, supportata inizialmente dalla Prefettura di Vibo Valentia, per sbloccare i fondi già stanziati di un importante progetto per l’autismo, concluso presso la struttura sanitaria di Pizzo Calabro e che vede una serie di difficoltà nell’attivazione presso Nicotera, dove era destinata la stessa somma spesa a Pizzo. Riconoscendo da subito l’importanza del progetto, nato dalla innovativa collaborazione dell’Azienda con il privato grazie all’interessamento del dottor Bruno Risoleo, neuropsichiatra dell’Asp che a suo tempo, con tenacia e senso di responsabilità aveva destinato alcuni fondi all’autismo, il 23 ottobre 2017 con l’inaugurazione del “Centro Diurno per il Trattamento dei Disturbi dello Spettro dell’Autismo” presso la struttura sanitaria di Nicotera, l’Angsa riesce ad ottenere dall’Azienda sanitaria la continuità del trattamento educativo per i 20 utenti previsti nel progetto e un nuovo punto di riferimento per le famiglie del vibonese.
Riparte il servizio. Ad oggi il servizio, che nel frattempo ha accolto altri utenti grazie allo scorrimento della lista d’attesa, sta per ripartire grazie al costante interessamento dell’Angsa: il 12 agosto infatti l’Asp di Vibo ha pubblicato una nuova delibera che vede l’utilizzo degli ultimi fondi destinati al progetto il quale, sempre per l’interessamento del dottor Risoleo, prevede l’ingresso di altri 10 piccoli utenti considerando l’importanza dell’intervento precoce.
L'impegno non si ferma. "L’Angsa Vibo Valentia, oggi ancora più forte - si legge in una nota della presidente Maria Vincenza Naso - continuerà ad affiancare e sostenere l’Azienda sanitaria per consolidare quanto ottenuto e nel raggiungimento di quando previsto nelle rete territoriale della Regione Calabria, che vede in ogni provincia calabrese un centro accreditato per la presa in carico delle persone con autismo, dalla prima infanzia all’età adulta. Con la sua collaborazione intende essere inoltre promotrice di formazione certificata e co-progettazione oltre che di supporto alle famiglie attraverso parent training, opportunità di confronto e scambio di esperienze tra genitori".
Prezioso contributo di ogni persona con autismo. "Quale cofondatrice del Comitato 'Uniti per l’Autismo Calabria', insieme all’Associazione 'io Autentico' di Vibo Valentia - conclude la nota - continuerà a dare il suo prezioso contributo a livello regionale; con la fondamentale e stretta collaborazione di “Io autentico” si occuperà di co-progettazione e progetti di vita personalizzati, con l’intento di creare vere opportunità di inclusione sociale e lavorativa, passando dalla sanità al sociale/welfare, pensando a un futuro organizzato a 360 gradi, dove ogni persona con autismo potrà dare il suo prezioso contributo alla comunità che lo circonda".
