Arbitro aggredito in Calabria, stangata sul club: retrocesso all'ultimo posto
Mano pesantissima del Giudice Sportivo: maxi squalifica per un calciatore e ammenda. La società ammette le colpe: «Errore imperdonabile, ci dissociamo dalla violenza»
Il verdetto del Giudice Sportivo cala come una scure sul campionato Juniores del Gioiosa Jonica. Dopo la vile aggressione subita da un arbitro appena sedicenne durante la sfida contro il Cittanova, la giustizia sportiva ha scelto la linea della fermezza assoluta: il club biancorosso è stato ufficialmente retrocesso all'ultimo posto in classifica. Un provvedimento drastico a cui si aggiungono un'ammenda di 600 euro e la squalifica di due anni per il calciatore coinvolto nel pestaggio.
La società ionica ha reagito alle sanzioni con un comunicato improntato alla massima umiltà, rinunciando a qualsiasi forma di ricorso. «Accettiamo le sanzioni e ci assumiamo ogni responsabilità. Il nostro pensiero va al giovane ufficiale di gara e alla sua famiglia: ci dissociamo categoricamente da un gesto vile che non appartiene alla nostra storia».
Il club, che aveva già sospeso il proprio tesserato poche ore dopo i fatti, ha espresso l'augurio che il giovane fischietto possa tornare presto sui campi di gioco.
Oltre alla posizione del calciatore, il Gioiosa Jonica ha dovuto affrontare lo spinoso caso di Vincenzo Loiero, ex sindaco di Grotteria e genitore di due atleti, indicato come autore dell'aggressione. La società ha chiarito che l'uomo non è né tesserato né collaboratore, ma ha ammesso con amarezza una grave pecca organizzativa: «Ci assumiamo la responsabilità oggettiva di averlo fatto sostare in panchina con la qualifica di dirigente. Un errore che non ci perdoneremo mai».
