Scontro Censore-Costa, Puccio (Pd) getta acqua sul fuoco: "Polemica stucchevole"
Dopo l'incidente istituzionale che ha coinvolto il deputato ed il sindaco, ecco l'intervento del responsabile organizzazione del Pd: "Vicenda amplificata"
"Una vicenda amplificata". Così il Giovanni Puccio, responsabile organizzazione regionale del Pd, commenta quanto accaduto domenica pomeriggio nella sala del Consiglio comunale di Vibo Valentia dove, alla presenza del vice ministro Ferri, si è verificato il clamoroso incidente istituzionale tra Bruno Censore ed Elio Costa, il deputato della provincia di Vibo ed il sindaco della città capoluogo.
"Incomprensione". Per Puccio si è trattata di una semplice incomprensione tra l'onorevole a cui era stato affidato il compito di presiedere l'iniziativa e il primo cittadino a cui invece era stato chiesto di fare un saluto. "Al fine di fare chiarezza – afferma l'esponente del Partito democratico - né l'On. Censore né nessun altro ha chiesto al sindaco di lasciare l'Aula Consiliare, pertanto, risultano tendenziose le motivazioni apparse in questi giorni sulla stampa, deviando il significato della stessa e spostando l’attenzione sull'incomprensione e non sul merito del convegno".
Tutta colpa dei giornalisti. Secondo quanto riferito in una nota da Puccio "la presenza del sindaco Costa non era dettata, per quanto possiamo rilevare dopo la sua partecipazione ad un medesimo convegno a Lamezia, da un semplice desiderio di rito tra colleghi ma dall’interesse sulla proposta dei sostenitori del Sì. La stampa ha dato notizia dell’episodio perché il profilo emotivo sovrasta la notizia ma trascura di mettere in luce la posizione del sindaco in materia".
Polemica stucchevole. "Ora è del tutto evidente - aggiunge Puccio - che si tratta di un episodio circoscrivibile a quel frangente e che va al di là delle collocazioni politiche tra maggioranza ed opposizione nel Consiglio Comunale di Vibo Valentia. Pertanto, la polemica che è intercorsa in questi giorni rischia di risultare stucchevole e fuorviante. Tutto può essere portato alla normalità e al merito delle questioni sulle quali l’elettorato sarà chiamato ad esprimersi il prossimo 4 dicembre. Su questi temi peraltro, a Vibo Valentia e provincia, il Partito Democratico è largamente unito".
