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Una cosca ritenuta tra le più influenti del Vibonese, con radici a Filadelfia e ramificazioni in diversi comuni del territorio e all’estero, tra condanne, sequestri e indagini che ne hanno ricostruito la struttura e le attività. È il quadro che riguarda il clan Anello-Fruci, al centro negli anni di numerosi procedimenti giudiziari e operazioni antimafia.

Secondo le ricostruzioni investigative, il gruppo criminale si sarebbe affermato nel tempo anche attraverso la fusione tra il clan Anello e la cosca Fruci, estendendo il proprio controllo su centri come Pizzo, Francavilla Angitola, Polia, Cenadi, Monterosso Calabro e Capistrano. Figura centrale viene indicato Rocco Anello, ritenuto dagli inquirenti tra i vertici del sodalizio, in passato già coinvolto in indagini e procedimenti penali.

Un passaggio significativo è rappresentato dall’operazione “Imponimento”, che ha portato a condanne rilevanti, tra cui quella di Rocco Anello a 20 anni di reclusione e dei fratelli Fruci, oltre a misure cautelari e sequestri patrimoniali per milioni di euro nei confronti di imprenditori ritenuti vicini alla cosca.

Nel 2024 il Tribunale di Lamezia Terme ha inoltre condannato a 17 anni un soggetto ritenuto referente del clan in Svizzera, confermando secondo gli inquirenti la dimensione transnazionale del gruppo. Le indagini hanno infatti evidenziato un’attività stabile in territorio elvetico, in particolare nel Canton Argovia, dove un uomo di origine italiana sarebbe stato attivo tra il 2001 e il 2020 come intermediario del clan per traffici di droga, armi e riciclaggio, oltre che per operazioni legate a denaro falso.

Sul fronte patrimoniale, la Guardia di Finanza di Catanzaro ha sequestrato beni per oltre 2 milioni di euro riconducibili a un imprenditore ritenuto contiguo alla cosca, tra cui immobili, terreni, impianti per calcestruzzo e mezzi.

Le indagini descrivono infine una struttura di tipo familiare, con legami tra le diverse componenti e una rete di “locali” operative in Italia e all’estero, inserite nei meccanismi di coordinamento della ‘ndrangheta e nei traffici illeciti di riferimento.