Terremoto Serie D: l’ombra del calcioscommesse squarcia il Girone I
La Procura Federale accende i fari su cinque club: sospetti flussi anomali di giocate e partite truccate. Trema il campionato, tra il rischio penalizzazioni e verdetti ribaltati
Non è più solo una questione di gol, rigori o parate. Il finale di stagione del Girone I di Serie D si sposta dalle aree di rigore alle stanze della giustizia sportiva, aprendo uno scenario che definire esplosivo è un eufemismo. Secondo quanto rivelato da La Sicilia, la Procura Federale avrebbe rotto gli indugi aprendo un fascicolo scottante su presunte anomalie legate ai flussi di scommesse.
Il raggio d'azione degli inquirenti federali è vasto: sotto la lente d’ingrandimento sono finite almeno cinque società e altrettanti incontri di campionato. Al momento, i nomi dei club coinvolti restano coperti dal segreto istruttorio, ma la macchina della giustizia si è già messa in moto. Sarebbero infatti già partite le prime convocazioni ufficiali per dirigenti e tesserati, chiamati a chiarire posizioni che, stando alle indiscrezioni, apparirebbero tutt'altro che banali.
Quando la Procura si muove con tale decisione, il rischio che il campo venga sconfessato dai tribunali è altissimo. Le sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva sono pesantissime e vanno dalle inibizioni dei dirigenti a pesanti penalizzazioni in classifica, fino all’annullamento delle gare incriminate.
In un torneo dove la lotta per la promozione, i playoff e la salvezza si gioca sul filo dei punti, l'intervento dei giudici potrebbe agire come un terremoto, stravolgendo equilibri consolidati e togliendo credibilità a quanto visto finora sul rettangolo verde.
