Gestione rifiuti, ecco le Ato: a Vibo infuocata Conferenza dei sindaci
Di diverso avviso i primi cittadini dei cinquanta comuni del Vibonese. Ma alla fine tutti faranno approvare dai rispettivi consigli lo schema di convenzione.
La svolta nella gestione della raccolta dei rifiuti sembrerebbe essere a portata di mano. La Regione l'avrebbe individuata nelle Ato ( Ambito territoriale ottimale). L'iter intrapreso è stato definito con la recente legge regionale, la n. 14/2014. Ci sarà un Ambito territoriale ottimale per ciascuna provincia. Ai Comuni non rimarrà che attenersi. La questione è stata oggetto della Conferenza dei sindaci che si è tenuta stamane nell'aula dell'assise cittadina di Vibo Valentia. Una riunione preliminare servita più che altro da confronto sul modo in cui operare.
La procedura. Al di là delle resistenze di qualcuno ( a lamentarsi soprattutto i Comuni meno numerosi che gestiscono con risorse interne la raccolta della spazzatura e la stessa differenziata) si è dovuto prendere atto dello schema di Convenzione costituito da ben 15 articoli, che disciplina la costituzione della Comunità d'Ambito territoriale ottimale, ex art. 4 L.r. 14/2014, per l'esercizio associato del servizio rifiuti, adottato dalla Regione con deliberazione n. 381 del 13 ottobre 2015. Gli enti che non si allineeranno subiranno danni notevoli, non ultimo il commissariamento.
Le reazioni. Sull'argomento, la discussione è stata abbastanza accesa. Ciascun campanile, soprattutto quelli in cui il sistema di raccolta differenziata è consolidato, ha espresso le proprie opinioni. Dei cinquanta sindaci del Vibonese, sono stati una trentina quelli che hanno partecipato ai lavori. Molti hanno asserito di non essere aprioristicamente alla nuova norma, ma senza che si debbano accettare imposizioni dall'alto che violino "i principi basilari della democrazia". Tra i più critici Pasquale Fera. L'ex sindaco di San Nicola da Crissa e attuale vicepresidente della Provincia ha evidenziato come "alla base di tutto vi debba essere un discorso di carattere economico-finanziario". Il rischio, in effetti, è che venga vanificato il lavoro compiuto negli anni di quei comuni virtuosi, ma di modeste dimensioni che verrebbero fagocitati da quelli più grandi. "Se l'obiettivo della norma - ha proseguito Fera - è quello di razionalizzare e risparmiare, con questa legge non si raggiunge. Anzi si creeranno difficoltà anche ai Comuni all'avanguardia". A fargli eco il primo cittadino di Vallelonga. "Rischiamo di stroncare la raccolta porta a porta e ritornare all'epoca della Proserpina".
Tesi contrapposte. Di tutt'altro avviso il capo dell'esecutivo comunale di Fabrizia. "La costituzione dell'Ambito territoriale è obbligatoria. Ci consente di avere maggior autorevolezza. L'era del commissariamento è fallita. E' stata dimostrata l'incapacità di gestire la filiera dei rifiuti". Quanto alla determinazione delle tariffe, Antonio Salvatore Minniti ha sgombrato il campo da equivoci: "Non ci sarà una sola ma vi saranno più tariffe, la legge è chiara".
La tempistica. Inutile sottolineare che il Vibonese si è mosso in ritardo. "Forse il confronto andava fatto prima - ha evidenziato Giuseppe Condello - Come faremo a ricollocare il personale interno? Verra dirottato sull'eventuale gestione dell'Ato?" Interrogativi ai quali non è stato affatto semplice rispondere. Piuttosto, ciascuno si è affidato ad una propria interpretazione. "Approviamo la convenzione poi avvieremo tutte le iniziative necessarie" - ha provato a sintetizzare il sindaco di Tropea Giuseppe Rodolico. Tesi sposata appieno dal primo cittadino napitino Gianluca Callipo.
Il sindaco di Vibo. A chiudere il cerchio, Elio Costa. "La legge - ha affermato il principale inquilino di palazzo "Luigi Razza" trae origine dalla finanziaria che ha reso obbligatoria la partecipazione degli enti locali nel governo degli ambiti per l'organizzazione dei servizi pubblici. Alla differenziata provvederà chi sarà delegato ad eseguire la raccolta". L'assemblea avrebbe dovuto eleggere anche un presidente e due vicepresidenti. Ma tutto è stato rinviato alla prossima occasione. Quella odierna, pur tardiva, è stata solo una conferenza interlocutoria.Una sorta di input ai Consigli comunali di recepire e adottare la convenzione. (Red 3)
