Si è concluso con sei condanne e quattro assoluzioni il processo celebrato davanti al Tribunale di Vibo Valentia in merito a una serie di cessioni di sostanze stupefacenti. La sentenza ha ridimensionato in modo significativo le accuse iniziali nei confronti della maggior parte degli imputati, influendo direttamente sulla quantificazione delle pene, in linea con quanto richiesto dai difensori dei dieci imputati residenti nei comuni di Tropea, Rombiolo, Mileto, Vibo Valentia e Jonadi.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il settembre 2017 e l’aprile 2018, e si sarebbero verificati, oltre che nei comuni di residenza degli imputati, anche a San Calogero, Zungri, Drapia, Filandari e Spilinga.

Queste le condanne disposte dal Tribunale: Antonio Zaccaro è stato condannato a 8 mesi di reclusione e a una multa di 1.376 euro; Giuseppe Zinnà a 6 mesi e 15 giorni e 1.132 euro di multa; Riccardo Mancuso a 9 mesi e 1.548 euro; Giuseppe Guerrera a 6 mesi e 1.033 euro; Antonio Monteleone a 2 anni, 4 mesi e 15 giorni e a una multa di 6.964 euro; Giuseppe Arena a 6 mesi e 1.032 euro.

Tutti e sei gli imputati condannati sono stati assolti da numerosi capi d’imputazione, in alcuni casi dalla quasi totalità delle accuse mosse a loro carico. Assolti con formula piena, invece, Gaetano Zupo, Giuseppe Prostamo, Angelo Accorinti e Gemmaica Valente, per i quali le accuse sono cadute del tutto.

Complessivamente, le pene inflitte ammontano a 5 anni di reclusione, un dato molto lontano dai 56 anni richiesti dalla pubblica accusa nella requisitoria dello scorso aprile.