La campagna elettorale a Tropea è entrata nel vivo con le quattro compagini presenti ai nastri di partenza. Quattro formazioni  a caccia di consensi in un clima generale di sfiducia. E' come se la lunga stagione commissariale (determinata dello scioglimento del precedente consiglio comunale per infiltrazioni mafiose) avesse anestetizzato la città. Rispetto al passato, poi, il trasversalismo politico nelle varie liste si è accentuato.


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Le liste. Sicuramente parte con i favori dei pronostici il coordinatore cittadino di Forza Italia Giovanni Macrì, a capo della lista "Forza Tropea", che gode dell'appoggio del senatore Giuseppe Mangialavori e del sostegno, nemmeno troppo velato, di ex dirigenti di primo piano del fu Partito democratico. Altro mix di sensibilità differenti nella lista "Rinascita per Tropea" che ha come leader il vetero democristiano Peppino Romano ma che ha in Antonio Piserà (rampante coordinatore provinciale della Lega) il suo principale spin doctor. Una curiosità: tra i dodici candidati è presente anche Saverio Vallone, figlio del grande e indimenticato attore Raf Vallone.

L'affondo. Quindi, lo stimato medico di estrazione socialista Massimo L'Andolina che si presenta sotto le insegne de "L'Altra Tropea". Un'alleanza, anche questa eterogenea al cui interno convivono Pasquale Vasinton, una vita spesa nella militanza a sinistra, e l'ex direttore sanitario del locale presidio ospedaliero, Tino Mazzitelli che proviene dal fu Movimento Sociale Italiano. Quest'ultimo, in particolare, nel corso della conferenza di presentazione della lista è stato il più caustico: “Peppino Romano sarà ricordato dai posteri solo perché quando era sindaco ha fatto una delibera che vietava il bikini alle donne brutte. Nino Macrì? Un uomo e un trasformista, che salta da un partito all’altro”.  Infine, Nicola Cricelli, già amministratore negli anni '80.