La Calabria riconosce la doppia maternità a una bimba
“Cosenza dà ancora una volta prova della sua civiltà, adeguandosi, a poche settimane dal pronunciamento della Consulta, ai principi in esso contenuti e si colloca tra le prime città italiane e prima in Calabria, che dà seguito a quanto deciso dalla Corte Costituzionale in tema di riconoscimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali con due madri. Riaffermare con assoluto tempismo alcuni principi stabiliti dalla Corte Costituzionale e che fanno parte della nostra cultura dell’accoglienza e della condivisione, contro ogni forma di differenziazione e discriminazione, dimostra, una volta di più, che la città di Cosenza è un presidio democratico dei diritti di tutti e di tutte”.
È quanto afferma il sindaco Franz Caruso, che lunedì 16 giugno, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, firmerà l'atto che consentirà ufficialmente, dando esecuzione alla recente sentenza della Consulta, del 22 maggio scorso, la n.68, destinata a cambiare la storia del diritto di famiglia, di riconoscere una bimba, nata da due donne che hanno condiviso un progetto genitoriale tramite procreazione medicalmente assistita, come figlia di entrambe le madri.
