Il "nuovo" consiglio comunale di Vibo somiglia al vecchio: 14 riconferme e 19 new entry
Le urne per le comunali di Vibo Valentia hanno confermato un dato incontrovertibile: la città si conferma feudo del centrodestra e del senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori che con la sua lista, a sostegno della candidata Maria Limardo, ha sfondato il tetto del 18%, laureandosi primo partito nella città capoluogo provincia. Al secondo posto Vibo Futura, gruppo presentato dall'ex dem Vito Pitaro, passato armi e bagagli (gli ex consiglieri comunali del Pd) col centrodestra. La lista messa in campo dal "compagno di destra" (oltre che nel Pd, Pitaro ha militato nei Comunisti Italiani) ha preso una percentuale ragguardevole: il 13,31 per cento. Se guardiamo i freddi numeri, poi, Pitaro da solo ha letteralmente asfaltato il Partito democratico, al cui interno, dopo un lungo travaglio, il duo Censore-Mirabello ha imposto la propria linea di sostegno di Stefano Luciano. I democratici sono stati severamente puniti dagli elettori, che evidentemente avrebbero gradito (il risultato questo dice) una corsa più identitaria, e dal fuoco amico all'interno alla stessa coalizione di Luciano. Ad inchiodate alle loro responsabilità il gruppo dirigente del Pd, Enzo Insardà in testa, una percentuale (8,5%) quasi imbarazzante e non all'altezza della principale forza di centrosinistra.
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Il consiglio comunale. Ma a suscitare maggiore impressione è la composizione del "nuovo" consiglio comunale. Gli esponenti dei due principali schieramenti in campagna elettorale si sono riempiti la bocca di parole d'ordine come: rinnovamento, innovazione, cambiamento. Ebbene, nel civico consesso uscito fuori dal voto di domenica scorsa è cambiato ben poco, in ossequio alla filosofia gattopardesca secondo la quale "se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". E' vero, 19 neo consiglieri sono delle new entry, ma è anche vero che 14 (circa le metà, quindi) sono consiglieri comunali uscenti e quindi, se vogliano dare un'interpretazione critica, corresponsabili dello sfacelo amministrativo addebitato all'ex sindaco Elio Costa. Non a caso ben 4 neo consiglieri hanno fatto parte dei suoi esecutivi: Lorenzo Lombardo, Nico Console, Lorenza Scrugli e Giuseppe Russo.
Rientrano in Consiglio: Giusy Colloca, Giuseppe Muratore, Stefania Ursida, Antonio Roschetti, Giuseppe Cutrullà, Elisa Fatelli, Antonio Schiavello, Loredana Pilegi, Stefano Luciano, Giuseppe Policaro e Alfredo Lo Bianco.
