Acqua potabile, anomalie nei comuni costieri del Vibonese: parte la mobilitazione
"Non può lasciare indifferente l’azione promossa dal circolo Legambiente Ricadi, dall’associazione "Generazione Speranza", dal Comitato spontaneo dei cittadini di Santa Domenica e da numerosi cittadini residenti nel Comune di Ricadi a causa delle anomalie registrate sull’acqua potabile di Ricadi e dei comuni costieri. Al riguardo è opportuno sottolineare come, nel tempo, tale fenomeno ha assunto progressive acute emergenze tali da originare alcune temporanee ordinanze di divieto di utilizzo a fini alimentari". Ad affermarlo è il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori che rimarca come "in alcune occasioni, sia stato accertato il superamento del valore di parametro per il manganese. Dagli esami effettuati in più circostanze, inoltre, è emersa anche la presenza di cloro in misura superiore al valore limite. Un dato che corrobora la sussistenza di criticità. Da anni la vicenda ha coinvolto associazioni ambientaliste e cittadini che hanno più volte chiesto interventi risolutori di tale problematica. Il perdurare di tale situazione è fonte di continuo disagio e di costante preoccupazione per le popolazioni comunali interessate al fenomeno. Da una parte per i risvolti in chiave di tutela della salute pubblica, dall’altro per l’immagine di un comprensorio già alle prese con radicate difficoltà. Emerge, pertanto, la necessità non più rinviabile di interventi concreti per accertare le cause di tali disfunzioni al fine di una loro definitiva rimozione. In particolare, per quel che concerne la Regione è opportuno che vi sia una significativa ricognizione e ogni utile azione, relativamente ad ogni elemento di gestione degli acquedotti regionali della Calabria e del relativo servizio di erogazione di acqua ad usi idropotabili".
