Il commissario replica alle contestazioni mossegli in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera. E sulle prestazioni oncologiche assicura: "Nessuna interruzione"

“Nessuna diminutio semmai un rafforzamento”. E’ in questi termini che deve essere letta, secondo il commissario Scura, l’unificazione del presidio ospedaliero di Tropea con l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia decretata dal recente documento che rivisita la rete ospedaliera regionale. Il taglio dei posti letto al reparto di Oncologia e ad Urologia della struttura sanitaria di Tropea ha in questi giorni sollevato non poche critiche ma il commissario Scura ha spiegato: “L’accorpamento è stato interpretato come una diminutio per il presidio di Tropea invece è un rafforzamento, perché adesso avrà alle sue spalle l’ospedale spoke di Vibo”. Quindi, a suo dire, nessun tentativo di soppressione o di depotenziamento e soprattutto nessuna interruzione di servizi.

Visione d’insieme. Oltre a guadagnare infatti complessivamente 31 posti letto, la struttura sanitaria tropeana, sulla base di quanto sostenuto dal commissario, trarrà profitto dall’unificazione con lo Jazzolino, soprattutto, sul fronte della rete emergenza-urgenza. Il pronto soccorso di Tropea dispone di una struttura semplice che dipende dalla struttura complessa dello Jazzolino. Il vantaggio dell’unificazione - è stato spiegato - consiste nel fatto che adesso l’ospedale di Vibo potrà inviare a Tropea il personale necessario per far fronte alle emergenze del Pronto soccorso.

Urologia e Nefrologia. Il taglio dei 10 posti letto di Urologia a Tropea, sempre secondo quanto sostenuto, era inevitabile. Si tratta di un reparto, è stato chiarito, da collocare necessariamente all’interno di uno spoke, qual è appunto lo Jazzolino. Secondo le ultime modifiche, che dovrebbero arrivare entro la fine della serata, al documento di revisione della rete ospedaliera la struttura dipartimentale di Nefrologia dello Jazzolino dotata di 10 posti letto non sarà cancellata. “Si è trattato di un mero errore formale” ha spiegato Scura.

Il caso Oncologia. E’ il caso Oncologia che però ha destato più scalpore. In particolare, la soppressione dei 5 posti letto dedicati nel presidio di Tropea. Secondo quanto riferito dal commissario, non ci sarà nessuna interruzione del servizio e nessuna soppressione del reparto. La struttura di Tropea come l’ospedale di Vibo continueranno ad erogare le prestazioni ambulatoriali normalmente. (red5)