Aveva generato enormi polemiche sul territorio. Il Piano di dimensionamento scolastico, messo a punto dal presidente della Provincia di Vibo Andrea Niglia, è stato parzialmente smontato dalla Regione. Alcune modifiche non sono state accolte in seguito ai rilievi esposti dalla III commissione consilaire guidata dal consigliere regionale Michelangelo Mirabello. Dunque, si ritornerà allo status quo ante. Tre le proposte "irricevibili" perchè ritenute "non coerenti con la normativa vigente e con gli indirizzi regionali approvati con delibera 144 del 25 ottobre". Tornano due le dirigenze a Nicotera, dove il Piano di dimensionamento aveva creato un maxi-istituto di oltre 1250 alunni. Nella delibera il dirigente regionale Sonia Tallarico rileva come, "non risulti che vi sia una delibera comunale o commissariale che manifesti la volontà di un tale accorpamento". Disco rosso anche all'accorpamento dell'I.C. di Cessaniti a quello di Briatico. Anche in questo caso manca una delibera comunale di Cessaniti che esprima tale volontà. Ed infine, stop all'accorpamento di Joppolo a Zungri. Disco verde, invece, all'unica dirigenza per Filadelfia. In sintesi, molte cose ritorneranno come prima: A Nicotera vi saranno un istituto comprensivo che comprende le scuole di Nicotera e Joppolo ed un omnicomprensivo che raccoglie il liceo di Nicotera, l'Itis e le scuole di Limbadi. Rimarrà in vita il comprensivo di Cessaniti a cui fanno capo Zungri, Zaccanopoli, Filandari). Situazione invariata anche all'istituto comprensivo di Briatico e di Tropea. Niente accorpamento, infine, per il Convitto Filangieri. E nulla da fare per quel che concerne, la sezione stacca del liceo artistico "D. Colao" a Nicotera. In questo caso, mancando una proposta della Provincia, non si può procedere in alcun modo. Servirebbe, dunque, un atto integrativo di palazzo "Ex Enel".