"La città, per la fase 2, ha ora un compito molto gravoso, ovvero far ripartire la società dopo la quarantena, per cui deve superare le sue innumerevoli inefficienze che altrimenti bloccherebbero la ripartenza. Pertanto, riteniamo insufficiente sia il Piano per la Fase 2 proposto dall’Amministrazione e sia la modalità di raccolta delle proposte partecipative dei cittadini (vedi il bando del Sindaco)". Ad affermarlo in una nota sono i consiglieri vibonesi del M5S Domenico e Luisa Santoro, che aggiungono: "Anche nella direzione di una sospensione o riduzione di tributi come la Tari per le attività commerciali chiuse (come peraltro già stabilito dalle normative nazionali e dell’imposta di soggiorno i cui introiti sono in questo momento azzerati o ridottissimi non appaiono sufficienti)".

Mancanza di un vero confronto. Secondo il M5S "tutto sembra eludere un vero confronto con la politica che deve essere fatto prima di tutto nelle sedi comunali, e contemporaneamente occorre assicurare ai cittadini una vera partecipazione, non gestita alla carlona, ma proposta in modo terziario (gestore intermedio e soprattutto non comunale)".

"Siamo passati dai segnali di fumo alle videoconferenze". Circa le discussioni degli ultimi giorni sull'impossibilità di partecipare alle Commissioni consiliari tramite videoconferenza, poi, i consiglieri pentastellati dichiarano di volersi lasciare tutto alle spalle, "in particolare le diatribe con il presidente Putrino, che sono palesemente a giustifica delle sue mancanze di gestione"."Finalmente - prosegue la nota - le videoconferenze delle Commissioni comunali sono iniziate oggi. La nostra battaglia di 'digitalizzare' questo vecchio Comune è vinta. In politica siamo passati dai segnali di fumo, alle PEC e quindi alle videoconferenze. Ora occorre che 'il Comune vada dai Cittadini' e non viceversa, questo si può attuare facendo fruire tutti i servizi comunali in via telematica convincendoli ad usare lo sportello telematico con lo Spid". Chiedendo inoltre che la presidenza del Consiglio comunale "permetta a tutti i cittadini di poter seguire telematicamente tutte le commissioni e quindi trasferirle automaticamente sul sito istituzionale".

Basta braccio di ferro con il Governo. "Il M5S - prosegue la nota - dice 'basta ai bracci di ferro' fra Regione e Governo nazionale. I conflitti Inter-istituzionali fanno male ai cittadini e provocano disorientamento. Basta alle ondivaghe posizioni del nostro Sindaco Limardo, che in parte sconfessa la Santelli ed in parte apre pericolosamente settori della città, ma seguire le indicazioni governative e la sentenza del TAR Calabria che ha indicato i tre elementi su cui fondare gli atti amministrativi: collaborazione, precauzione e prevenzione".

Le proposte del M5S. "Per la città di Vibo Valentia - concludono i due consiglieri comunali - occorre prima di tutto un nuovo modello di assistenza sanitaria e un nuovo modello di governance amministrativa e culturale. Se la Cultura è formata dal solito concorsino dei disegni, peraltro senza premi, degli alunni delle scuole lanciato questa settimana dal sindaco, noi non possiamo accettare. In Consiglio Comunale abbiamo fatto tante proposte che vorremmo vedere discusse ed apprezzate". Proposte che vanno dall'istituzione di piste ciclabili alla creazione di una "smart city", passando per le "agevolazioni per spostamento esercizi commerciali al centro storico attraverso accordi con i proprietari degli immobili in affitto e stabilire un costo massimo limite degli stessi affitti".