Amministrative, “SiAmo Stefanaconi” torna in campo: «Un dovere morale verso la comunità»
Il movimento civico annuncia la partecipazione alle prossime elezioni amministrative: «Vogliamo ricostruire un percorso condiviso e rilanciare il paese».
Il movimento civico “SiAmo Stefanaconi” annuncia la propria partecipazione alle elezioni amministrative in programma il prossimo autunno. Il gruppo, espressione dell’amministrazione che ha guidato il Comune per due legislature — l’ultima interrotta per lo scioglimento per infiltrazioni— si prepara così a ripresentarsi alla guida del paese. Dopo un’approfondita analisi interna, il movimento ha scelto in modo compatto di proseguire il percorso politico e amministrativo avviato nel 2017, sotto la guida dell'ex sindaco Salvatore Solano.
"Un “dovere morale” tornare in campo — scrive il gruppo — non solo per una scelta politica, ma per rispetto verso quei cittadini che, anche nei momenti più difficili e ingloriosi per la comunità, non ci hanno mai fatto mancare la propria vicinanza. È a loro che oggi si rivolge questa decisione: a chi, ogni giorno, continua a chiedere con forza un ritorno, coltivando la speranza di rivivere quegli anni condivisi durante le precedenti esperienze amministrative. Il movimento richiama anche le vicende, ritenute ingiuste, che hanno segnato la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa, denunciando una narrazione distorta della realtà. Una rappresentazione che la stessa sentenza del Consiglio di Stato, pur non condivisibile né nel merito né nel metodo, ha in parte ricondotto alla sua dimensione autentica, restituendo un quadro dell’amministrazione comunale tutt’altro che compromesso. Come riconosciuto dallo stesso giudice, gli elementi raccolti “non pretendono di dimostrare il condizionamento dell’ente”.
È la stessa sentenza, dunque, “ad attestare l’assenza di episodi di infiltrazione mafiosa, così come di situazioni riconducibili a mala gestio. Al contrario, emerge un quadro in cui si evidenzia una sostanziale diligenza dell’azione amministrativa, senza che siano state accertate responsabilità o forme di compromissione a carico di amministratori e dipendenti. Tantomeno le vicende penali che avevano coinvolto il nostro sindaco - conclusesi con assoluzione “perché il fatto non sussiste” - presentavano alcuna correlazione con contestazioni riguardanti l’ente comunale. Ne deriva un quadro chiaro e coerente con quanto da sempre sostenuto: quello di un’amministrazione trasparente e virtuosa, tanto sul piano oggettivo quanto su quello soggettivo. Se in questa vicenda ha prevalso l’ingiustizia, non può essere negata l’esigenza di affermare una verità storica, avviando un percorso pubblico e condiviso volto a ricostruire e far emergere, in modo graduale e trasparente, quella che viene definita la reale dimensione dei fatti. Una scelta che viene presentata come un impegno verso la storia personale e collettiva di una comunità che - sottolineano - ha sempre dimostrato la capacità di reagire alle difficoltà e ai fenomeni criminali”.
Da qui la decisione di non arretrare e di tornare in campo, rivendicando quello che viene definito un “dovere civico” nei confronti del paese e dei suoi cittadini, con l’obiettivo “di riavviare un percorso condiviso con la comunità e rafforzare quel senso di appartenenza e di orgoglio locale costruito negli anni di governo. “SiAmo Stefanaconi” si presenta così alle prossime elezioni come un gruppo unito, determinato a proseguire il proprio percorso e a rilanciare un progetto politico orientato al futuro del territorio”.
