Di seguito l’intervento del comandante provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia Bruno Capece pronunciato per le celebrazioni del 208esimo anniversario dell’Arma.

È per me un privilegio potere ringraziare e salutare i presenti, anche a nome di tutti i Carabinieri in servizio in questa provincia, sia di quelli dell’Arma Territoriale che ho l’onore di rappresentare, che dei colleghi del 14° Battaglione “Calabria”, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” e dell’8° Nucleo Elicotteri, che ci ospitano in questa base militare.

Signor Prefetto Roberta Lulli, Autorità tutte, autorevoli esponenti della magistratura e delle istituzioni religiose, colleghi delle altre Forze di Polizia, rappresentanti del mondo dell’associazionismo e di quello della Scuola, la vostra presenza rende ancora più solenne e prestigiosa la celebrazione dei 208 anni di storia dell’Arma dei Carabinieri, istituita con le Regie Patenti del 13 luglio 1814 dal Re Vittorio Emanuele I, con un nucleo di 1200 uomini e cresciuta ai giorni nostri a 104.000 unità, con oltre 4.500 Comandi Stazione, a presidio dei quasi 8.000 Comuni d’Italia.

Un caloroso abbraccio ai congiunti di Maria Chindamo, Matteo Vinci, Francesco Vangeli, Filippo Ceravolo e Francesco Prestia Lamberti, vittime innocenti della criminalità, che ormai tutti noi sentiamo appartenere alla nostra grande famiglia, persone capaci di trasformare il loro profondo dolore in impegno, memoria, vita e speranza di rinascita e riscatto della Calabria.

Un saluto affettuoso anche ai familiari di Lorenzo Bretti, il nostro piccolo angelo, entrato nei cuori di tutti noi e che voglio pensare sorridente in mezzo a questi splendidi ragazzi.

L’odierna cerimonia, finalmente aperta alla presenza, coincide con l’ormai prossima conclusione del mio mandato triennale. Non posso quindi esimermi da tracciare un sintetico bilancio dell’attività dell’Arma dei Carabinieri in questo territorio.

Sono scolpite nei nostri cuori le immagini della storica operazione “Rinascita-Scott” e della commovente manifestazione di vicinanza e di affetto della popolazione vibonese, il 24 dicembre 2019, con un corteo festoso per le vie cittadine, che ha collegato idealmente le sedi istituzionali della città e si è concluso sotto il Comando provinciale, con un interminabile applauso a Forze di Polizia e magistrati. Ma il nostro impegno, da quella indimenticabile data, è accresciuto e non è mai venuto meno, anche nei momenti più delicati e drammatici della pandemia, durante la quale non un solo presidio ha cessato di funzionare, grazie all’encomiabile sacrificio di tutti gli uomini e le donne dell’Arma.

La prossimità sul territorio, garantita dai 32 presidi, è stata costante, con oltre 16.000 servizi preventivi eseguiti nel solo anno 2021. I risultati delle attività investigative sono stati entusiasmanti e fondamentali per restituire a questo territorio il meritato senso di Libertà, di Sicurezza e di Legalità e cercare di migliorarne la qualità della vita e la capacità di attrattiva e di investimento, grazie al magistrale coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro diretta dal Procuratore Nicola Gratteri, che oggi abbiamo l’onore di avere ospite del signor Comandante Generale per la celebrazione della Festa che si terrà nel pomeriggio a Roma e di quella ordinaria di Vibo Valentia, guidata dal Procuratore Camillo Falvo, impegnato fuori sede, ma idealmente presente e come sempre affettuosamente vicino a tutte le Forze di Polizia che operano al suo fianco.

Mi piace evidenziare sinteticamente che:
- sono stati assicurati alla Giustizia ben 8 latitanti, di cui 4 considerati elementi di spicco di altrettanti sodalizi di ’ndrangheta ed inseriti nell’elenco ministeriale di quelli più pericolosi da ricercare, operazioni eseguite con il prezioso contributo dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria e dell’8° Elinucleo di Vibo Valentia.

- a Tropea è stata eseguita un’importante operazione, denominata “Apate”, che ha disarticolato due sodalizi criminali dediti a furti di auto, in abitazione e al riciclaggio;

- le Compagnie di Serra San Bruno e Vibo Valentia sono state particolarmente attive nel perseguire le indebite percezioni di ingenti somme di denaro, a titolo di reddito di cittadinanza e di sussidi “Covid”, risorse sottratte a chi veramente ne aveva bisogno;

- il Nucleo Investigativo, con l’operazione “Diacono”, ha smascherato un giro di malaffare nell’illecito rilascio di titoli scolastici e accademici, che ha finito per “drogare” il sistema delle assunzioni nel mondo della scuola e mortificarne i valori della meritocrazia;

- sono state rinvenute e sequestrate ben 15 piantagioni di marjuana, con conseguente distruzione di oltre 20.000 piante e arrestate 40 persone per reati connessi al fenomeno della produzione e spaccio di droga, che alimenta le casse della criminalità organizzata e rovina la vita di giovani e famiglie;

- le operazioni di ricerca di armi clandestine, illecitamente detenute hanno consentito di sottrarre al circuito criminale 144 armi e un ingente quantitativo di munizionamento, ancora una volta con l’ausilio dei “Cacciatori di Calabria” e delle eccellenti unità del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, di cui vediamo schierata una rappresentanza.

Una particolare attenzione è stata rivolta ai reati ambientali, con il supporto dell’Arma Forestale, qui rappresentata dal Comandante del Gruppo di Vibo Valentia, Col. Lorenzo Lopez, grazie alla grande sensibilità ed impulso che ci hanno fornito il nostro Comandante della Legione Calabria, Generale Pietro Salsano ed i Procuratori della Repubblica di Vibo Valentia e di Lamezia Terme, Camillo Falvo e Salvatore Curcio.

La tutela del territorio e delle sue straordinarie risorse, quali i corsi fluviali ed il mare, costituisce un obiettivo prioritario, allo scopo di preservare con esso, anche la salute e la qualità di vita dei cittadini. Su questa direttiva, sono state controllate e, ove non in regola, sanzionate innumerevoli attività produttive potenzialmente inquinanti, discariche e impianti di depurazione.

Molto è stato investito anche nell’azione di prevenzione e di educazione, in particolar modo negli istituti scolastici, dove, grazie alla sensibilità di dirigenti scolastici e docenti, sono stati realizzati frequenti e proficui incontri sui temi della legalità e sul rispetto dell’ambiente, tematica nella quale si è inserito il progetto “Un albero per il futuro”, sviluppato dai Carabinieri Forestali.

Tanto è stato fatto dunque, ma certamente tanto ancora resta da fare, consapevoli che ciascun Carabiniere dovrà incrementare ancora il proprio impegno e profondere professionalità sempre crescente.

Siamo però convinti che, con il sostegno e la partecipazione attiva dei tantissimi cittadini vibonesi perbene e dei nostri splendidi giovani, anche oggi numerosi al nostro fianco, nessun risultato è precluso e tutti insieme potremo concorrere a creare le condizioni per l’auspicato sviluppo di questo territorio e per dare prospettive e un futuro ai figli di questa terra.

Viva l’Arma dei Carabinieri! Viva l’Italia!