Spaccio di stupefacenti nel Vibonese, due degli arrestati tornano in libertà
La decisione è stata assunta dal Tribunale della Libertà che ha accolto le istanze della difesa. Tornano in libertà due degli arrestati nell'ambito dell'operazione Calimero
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo integralmente le argomentazioni proposte dall’avvocato Francesco Capria, ha disposto la scarcerazione di Francesco Costa e di Ezio Mercuri, entrambi da Nicotera, rispettivamente di 33 e 53 anni, sostituendo i domiciliari con l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Operazione Calimero. I due erano stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Vibo Valentia, nell’ambito di una operazione di polizia giudiziaria, denominata “Calimero”, condotta dal Nucleo provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia, in quanto ritenuti responsabili di aver partecipato a diversi episodi di detenzione e cessione di sostanza stupefacente destinata alla successiva commercializzazione. Le telecamere installate dai carabinieri di Vibo Valentia presso l’abitazione di Giuseppe Fortuna avevano registrato diversi incontri tra quest’ultimo ed i due soggetti nicoteresi che avevano consentito di riprendere i “passaggi” dello stupefacente.
L'iter giudiziario. L'ipotesi accusatoria trovava riscontro nella sentenza emessa dal giudice dell’udienza preliminare di Vibo Valentia che, pronunciatosi all’esito del giudizio abbreviato, condannava Mercuri e Costa a tre anni di reclusione e Fortuna Giuseppe alla pena di tre anni e quattro mesi. L’avvocato Francesco Capria, successivamente alla pronuncia di primo grado, avanzava istanza di sostituzione misura cautelare, rigettata dal gup, ritenendo attenuate le originarie esigenze cautelari anche in virtù del tempo trascorso dalla commissione dei fatti e del comportamento processuale dei suoi assistiti.
Verdetto. Il Tribunale della Libertà, adito dal difensore di fiducia, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 11 gennaio, ha accolto la richiesta difensiva ed ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.
