Regione, Urbanistica: scontro sulle norme. Tallini (FI): "Colpo di mano di Oliverio"
"L'oscuro colpo di mano con cui il presidente Oliverio ha ritenuto di portare all'approvazione il Quadro Territorile Paesaggistico Regionale si armonizza pienamente con l'illegittimo procedimento portato avanti dall'assessore Rossi". Lo dichiara il consigliere regionale Domenico Tallini (Fi), secondo il quale "dal punto di vista politico e' veramente uno squallore che uno strumento cosi' importante come il Quadro Territoriale Regionale, che richiede nel rispetto della partecipazione democratica un ampio dibattito di tutti i soggetti istituzionali che interagiscono su territorio in particolare all'interno del Consiglio regionale, previo accordi politici con compensazione di interessi personali, in realta' venga approvato in maniera subdola non ponendolo nemmeno pubblicamente e formalmente all'Ordine del giorno del Consiglio".
Il piano di Oliverio. Per Tallini, "in realta' Oliverio e Rossi con la strategia che hanno usato hanno dimostrato totalmente di abusare dei propri poteri istituzionali violando i principi essenziali e insuperabili della democrazia: la concertazione e la partecipazione. Sono assolutamente false -dice Tallini le dichiarazioni di Rossi ed Oliverio quando affermano che e' stata fatta un'adeguata concertazione con i soggetti istituzionali interessati poiche' incontestabile che le modifiche normative apportate al Quadro Terroriale Regionale adottato nel 2013 hanno una valenza giuridica talmente sostanziale e quindi totalmente innovativa. Lo stesso discorso vale per le modifiche alla Legge Urbanistica Regionale- per cui avrebbero dovute essere approvate con una rinnovazione del procedimento e quindi una nuova concertazione con i soggetti istituzionali coinvolti obbligatoriamente per legge in particolare gli enti locali".
Le norme. Tallini ritiene che "le nome in materia contenute nella Costituzione, nella Legge Regionale Urbanistica e per finire addirittura nello Statuto Regionale sono talmente chiare e comprensibili, anche da uno soggetto con una modesta cultura da quinta elementare, che non restano dubbi sulla volonta' politica di Oliverio e Rossi di abusare dei propri poteri istituzionali allo scopo di raggiungere l'obiettivo poltico di mitigare con falsita' il fallimento della gestione del governo Oliverio ormai pacificamente conclamato e riconosciuto non solo dalla politica ma da tutti i cittadini calabresi. I danni che saranno causati alla gia' debolissima economia calabrese sono evidenti in quanto si unisce alla gia' imperversante ed esistente crisi di mercato nel settore edilizio l'impossibilita' di una eventuale ripresa stante la certezza che la normativa del Quadro Territoriale Regionale e le modifiche alla legge Urbanistica sono talmente vincolistiche in termini di inedificabilita' con espressa decadenza degli strumenti urbanistici comunali". (AGI)
