Cosa sono le TikTok Farlands? Ecco la spiegazione dietro il fenomeno del momento
Da qualche mese a questa parte sui social network non si fa altro che parlare di un fenomeno che ha incuriosito milioni e milioni di spettatori: le FarLands, anzi, per essere precisi le “TikTok Farlands”.
Ok, fermate la confusione: le TikTok Farlands altro non sono che una zona "remota" del feed della piattaforma cinese in cui l'algoritmo finisce per proporre video che sono estremamente lontani dai contenuti mainstream per cui tutti quanti conoscono il social più popolare al mondo.
Al posto dei soliti video le TikTok Farlands sono popolate da… clip ibride, sperimentali e volutamente bizzarre; un fenomeno che sta affascinando migliaia e migliaia di persone, potendo anche raccontare meglio di tante analisi quanto sia profondo il modo in cui i sistemi di raccomandazione modellano la nostra esperienza online, sia che si tratti di TikTok, sia che si tratti di altri ambienti come piattaforme di streaming, e-commerce e perfino casinò online italia.
Questa però è soltanto la punta dell’iceberg: per poterne capire di più è necessario approfondire l’argomento e capire il fenomeno tecnologico dietro la curiosità mediatica.
Da dove viene il nome e come ci si arriva
Partiamo dal nome: parlare di “FarLands” non è casuale ma è un richiamo a un noto glitch presente nelle primissime versioni del videogioco Minecraft.
All’interno del gioco di Mojang, infatti, le Farlands sono regioni di mappa generate con errori, raggiungibili soltanto camminando tantissime ore in linea retta; in queste regioni il mondo virtuale, invece di seguire le normali regole di composizione del mondo, si glitcha e si rompe diventando visivamente unico. Per TikTok il concetto è stato utilizzato come metafora: le Farlands sono la “terra di nessuno" del feed, lontana dai trend più comuni e piena di bizzarrie e cose che altrove non esistono.
È fondamentale scorrere video per ore senza interruzione, di solito di notte, fino a esaurire ciò che l'algoritmo ha imparato sulle proprie preferenze: solo a quel punto il sistema, per continuare a tenere attiva l'attenzione, comincerebbe a proporre contenuti progressivamente meno convenzionali. Altri sostengono che si possa accelerare il viaggio digitando sequenze casuali di lettere e numeri nella barra di ricerca, altri invece parlano di codici condivisi nei commenti da utilizzare nella barra di ricerca come fossero coordinate segrete da scoprire all'interno della piattaforma.
Cosa ci dicono le Farlands sull’algoritmo di TikTok?
Ciò che rende davvero interessanti le Farlands è il modo in cui mostrano il funzionamento di un sistema di raccomandazione di nuova generazione.
L'algoritmo di TikTok non è statico: si adatta in tempo reale alle scelte dell'utente, premiando ciò che cattura l'attenzione e invece abbandonando ciò che danneggia l’attenzione dell’utente. Quando una persona riesce a "deviare" il proprio feed verso questi territori più sperimentali, il sistema interpreta il segnale in maniera positiva e solo allora inizia a proporre all’utente altri contenuti simili.
Per la community digitale questa esplorazione dell’assurdo è diventato un piccolo gioco collettivo, dove gli utenti pubblicano commenti lunghissimi appositamente costruiti per dare segnali di rinforzo al sistema, permettendo a sempre più persone di esplorare angoli inesplorati della piattaforma.
Questo fenomeno ha attratto l'attenzione di esperti di marketing e di comunicazione digitale in quanto capace di raccontare quanto sia diventato sofisticato il meccanismo che decide cosa vediamo ogni giorno sullo schermo; per questi le Farlands non sono altro che la dimostrazione visibile di un principio che troviamo alla base di tutti i sistemi di raccomandazione contemporanei: più tempo si dedica a una piattaforma, più questa impara a parlarci secondo le nostre esatte preferenze.
Esistono idee simili anche negli altri contesti in cui gli algoritmi di raccomandazione sono fondamentali: dalle roulette sulle piattaforme per il gioco a nomi come Spotify o Instagram; le Farlands di TikTok sono soltanto un esempio diventato particolarmente famoso… visto anche il tanto tempo libero dei suoi utilizzatori mediani.
