L'ex presidente del Consiglio sentito come testimone nel processo "Breakfast": non mi ricordo quanto l'ho conosciuto, fu uno dei molti onorevoli che noi eleggemmo 

Silvio Berlusconi è stato sentito oggi nell'aula bunker del Tribunale di Reggio Calabria come testimone nel processo scaturito dall'operazione "Breakfast", che vede tra gli imputati l'ex ministro Claudio Scajola e Chiara Rizzo, la moglie dell'ex parlamentare forzista Amedeo Matacena, accusati di procurata inosservanza di pena a favore dell'ex parlamentare oggi latitante a Dubai, dopo la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Berlusconi non ha acconsentito ad essere ripreso in aula: Preferisco di no, faccio il mestiere della politica quindi grazie no".

Amedeo Matacena

Mai frequentato Rispondendo alle domande dell'avvocato Corrado Politi, difensore di Martino Politi, il factotum di Matacena, Berlusconi ha affermato di non ricordare quando conobbe Matacena, né come fosse stato inserito nella lista dei candidati: "Non mi ricordo quando ebbi a conoscere l'onorevole Matacena, fu uno dei molti onorevoli che noi eleggemmo, 180 mi sembra. Non l'ho mai frequentato, perché lui era deputato e frequentava la Camera dei Deputati e io facevo il presidente del Consiglio. Non ho mai avuto occasione di scambi di pensieri e opinioni con questo signore".

Composizione delle liste "Non ho un ricordo di come l'onorevole Matacena fosse stato messo in lista - ha spiegato Berlusconi - normalmente avviene che sono i coordinatori regionali di ogni regione a presentare i deputati regionali, il leader del partito non fa che accogliere le proposte di questi coordinatori nazionali".