Lei lo lascia, lui spara all'auto del padre: due condanne a Vibo Valentia
Il Tribunale di Vibo Valentia ha emesso una sentenza che condanna Ilario Tassone, di 21 anni (difeso dall'avvocato Raffaele Masciari), e Ilario Ieraci, di 24 anni (assistito dagli avvocati Giovanni Vecchio e Antonio Carè), a una pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione. Questa decisione fa parte dell'inchiesta relativa a un episodio violento avvenuto il 25 giugno 2020 a Nardodipace. Inizialmente, i due imputati erano accusati di tentato omicidio, con una richiesta di condanna di 6 anni per entrambi presentata dal pubblico ministero. Tuttavia, l'accusa è stata respinta, e il Tribunale, accogliendo le argomentazioni difensive dettagliate, ha modificato il reato in minaccia aggravata.
La vicenda risale alla serata del 25 giugno 2020, quando intorno alle 21 è stata ricevuta una chiamata al numero di emergenza 112. Il chiamante ha riferito di aver sentito dei colpi di arma da fuoco mentre percorreva una strada provinciale con la propria auto. Successivamente, ha scoperto la presenza di un foro sul retro del veicolo, compatibile con un colpo di arma da fuoco. Il chiamante, nel frattempo, ha dichiarato di essere agitato ma di non essere stato colpito dai proiettili. Le forze dell'ordine della Compagnia di Serra San Bruno e della Stazione di Nardodipace sono intervenute immediatamente nel luogo indicato, precisamente nella frazione Cassari del comune di Nardodipace. Fin dall'inizio, grazie alle dichiarazioni della vittima e di altre persone informate sugli eventi, le indagini si sono concentrate su tre individui: Ilario Ieraci, Damiano Ieraci e Ilario Antonio Tassone, tutti residenti in quella zona.
Le indagini successive hanno permesso di determinare che il movente del crimine era una relazione sentimentale interrotta tra la figlia della vittima e Ilario Ieraci, identificato anche come l'esecutore materiale dell'agguato.
Il Tribunale ha anche condannato gli imputati al risarcimento dei danni nei confronti della parte offesa, Damiano Tassone, parte civile nel processo con l'assistenza dell'avvocato Raffaele Suppa.
