Terremoto politico in Provincia, si dimette il vicepresidente dopo l'avviso di garanzia per corruzione (NOME e FOTO)
Dopo il blitz della Finanza, l'esponente di Forza Italia lascia ogni incarico dopo l'avviso di garanzia per corruzione
Un vero e proprio tsunami giudiziario e politico si è abbattuto sulla Provincia di Crotone. L'operazione "Teorema", condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura pitagorica, ha smantellato un presunto sistema illecito nella gestione degli appalti pubblici, portando alle dimissioni immediate di figure chiave dell'amministrazione locale.
Il colpo più duro colpisce Forza Italia: Fabio Manica, commissario cittadino del partito e vicepresidente della Provincia con deleghe strategiche all’Edilizia scolastica e alla Stazione Unica Appaltante, ha rimesso il mandato. L'avviso di garanzia per corruzione, notificato lo scorso 31 marzo, ha fatto scattare perquisizioni e sequestri nel suo ufficio in via 15 Maggio.

L'accusa è pesante: secondo gli inquirenti, Manica avrebbe pilotato una serie di appalti verso una cerchia ristretta di imprenditori in cambio di utilità. Le dimissioni comportano la decadenza automatica anche dal Consiglio provinciale, dove era appena stato rieletto (il 29 marzo) come terzo più votato. Al suo posto, in Comune a Crotone subentrerà Pisano Pagliaroli (Noi Moderati), mentre alla Provincia siederà Raffaele Lagani, consigliere di Rocca di Neto.
L'onda d'urto dell'inchiesta ha raggiunto anche il Comune di Isola Capo Rizzuto. Antonio Otranto, funzionario dell'ente, ha rassegnato le dimissioni nelle mani della sindaca Maria Grazia Vittimberga. Otranto, indagato per frode in pubbliche forniture, truffa e falso, è sospettato di aver creato varianti progettuali fittizie per coprire opere non autorizzate, inducendo in errore la giunta sui pagamenti.
Nella sua nota, il funzionario ha rivendicato la legittimità del proprio operato, parlando di una scelta dettata da motivi "deontologici" per tutelare il prestigio dell'ente. La sindaca Vittimberga, nell'accettare il mandato, ha espresso vicinanza al dipendente: «Siamo certi che dimostrerà la sua estraneità, ma l'efficienza degli uffici sarà garantita da un'immediata riorganizzazione».
L'operazione "Teorema" promette di non fermarsi qui. Gli inquirenti stanno analizzando la mole di documenti sequestrati negli uffici tecnici e nelle sedi istituzionali per verificare quanto fosse esteso il "metodo" degli appalti pilotati. Per la politica crotonese, nel pieno di una fase di rinnovo istituzionale, si apre una stagione di profonda incertezza e di scontro frontale sulla trasparenza amministrativa.
