Primi provvedimenti in merito allo scempio ambientale venutosi a creare con il passare dei mesi all’isola ecologica di via Pellicano, nel territorio comunale di Vibo Valentia, dove è sorta una montagna di rifiuti depositati lì da cittadini esasperati per un servizio raccolta che procedeva a singhiozzo.




Per come riportato oggi da “il Quotidiano del Sud”, il Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria ha deferito Adriana Teti, dirigente del settore Affari Generali del Comune di Vibo Valentia, Alfonso Colaci, funzionario di Palazzo Razza che aveva ricoperto l’incarico di direttore per l’esecuzione del contratto con l’azienda “Dusty” (dimessosi a seguito di un’altra inchiesta sull’immondizia avente ad oggetto i disservizi di agosto e proprio i termini dell’appalto vinto dalla stessa società per l’espletamento del servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio comunale) e il direttore tecnico della stessa azienda catanese, Davide Golino.

L’area in questione era stata sottoposta a sequestro dalla Procura di Vibo Valentia lo scorso 7 agosto.