Blitz della Finanza a Cosenza: sei indagati. C'è anche il braccio destro di Occhiuto
A pochi giorni dalle elezioni, il Comune bruzio scosso da un'inchiesta delle Fiamme gialle. Nel mirino dirigenti ed imprenditori. Corruzione e abuso d'ufficio i reati contestati
Blitz della Guardia di finanza negli uffici del Comune di Cosenza. Una vera e propria perquisizione durata diverse ore e, al termine della quale, i finanzieri hanno portato via da palazzo dei Bruzi faldoni di documenti, pc, tablet e pennette usb nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Cosenza e condotta dal Nucleo di polizia tributaria.
Gli indagati. Corruzione ed abuso d'ufficio i reati a vario titolo contestati alle sei persone destinatari di altrettanti avvisi di garanzia. Sul registro degli indagati sono stati iscritti il capo di Gabinetto dell'ex sindaco Mario Occhiuto, Carmine Potestio, il dirigente comunale Domenico Cucunato, l'ingegnere Carlo Pecoraro, il responsabile della ditta Medlabor Antonio Scarpelli e gli imprenditori Francesco Amendola e Antonio Amato.
L'inchiesta. Secondo quanto trapela nel mirino sarebbero finite alcune ditte che per gli inquirenti avrebbero usufruito di un trattamento di favore dall'amministrazione uscente guidata dall'ex sindaco Mario Occhiuto. In particolare la Medlabor sarebbe coinvolta nella gestione delle luminarie e nel calderone sarebbero finite anche alcune aziende edili. A sostegno dell'accusa le dichiarazioni messe a verbale da due pentiti: Adolfo Foggetti e Francesco Galdi.
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