Giustizia vibonese, svolta storica: arrivano sette magistrati titolari
Rinforzati Tribunale e Procura: dopo anni di emergenza e precarietà si punta a smaltire l’arretrato e garantire continuità ai processi

Una boccata d’ossigeno attesa da anni. Con l’insediamento ufficiale di sette nuovi magistrati, avvenuto questa mattina, la giustizia vibonese apre una nuova stagione, lasciandosi alle spalle una lunga fase segnata da carenze di organico, turn over continuo e ritardi cronici.
La vera svolta non è solo numerica ma strutturale: i nuovi arrivati sono tutti magistrati titolari, ponendo fine al ricorso sistematico ai giudici “in applicazione”, soluzione tampone che negli anni ha inciso negativamente sulla continuità dei procedimenti. Una stabilità fondamentale soprattutto per i settori più in sofferenza, come il civile e il lavoro, dove i tempi di definizione hanno in alcuni casi superato i dieci anni.
Nel dettaglio, quattro magistrati rafforzeranno il Tribunale, mentre tre andranno a potenziare la Procura della Repubblica guidata dal procuratore Camillo Falvo. Un innesto che si aggiunge ai sei magistrati già arrivati lo scorso anno e che punta a normalizzare definitivamente la pianta organica.
Per Vibo Valentia si tratta anche di un cambio di paradigma: da sede giudiziaria “di frontiera”, spesso considerata solo una tappa temporanea per magistrati di prima nomina, a ufficio stabile e attrattivo. Un processo di rilancio che coinvolge anche i vertici, con la giudice Abigail Mellace pronta a subentrare alla presidente facente funzioni Tiziana Macrì, dopo il via libera della Quinta Commissione del Csm.
Un nuovo assetto che mira a restituire efficienza, credibilità e tempi certi alla giustizia sul territorio.
