Benvenuti nella giungla tra canneti, erbacce e spazzatura… ecco come parte della “Costa degli Dei” accoglie, a luglio inoltrato, turisti e visitatori nel pieno di una stagione estiva cruciale per la fragile economia del territorio dopo le difficoltà della pandemia. Sulla Strada Statale 522 all’altezza dello svincolo tra Portosalvo e Bivona, una delle principali arterie di collegamento della costa vibonese, lo spettacolo a cui si assiste, a pochi passi dal mare, non lascia spazio ad alcuna interpretazione: le due corsie sono letteralmente invase da canneti e sterpaglie che costringono i guidatori a spostarsi a centro strada rischiando l’incidente.

La cartellonistica stradale è praticamente illeggibile e ricoperta dagli arbusti che anno dopo anno costituiscono il primo bigliettino da visita per vacanzieri e villeggianti che scelgono le nostre coste come meta della loro estate. Come se non bastasse, la strada è per lunghi tratti occupati da piccoli cumuli di rifiuti di ogni genere, che testimoniano ulteriormente lo scarso senso civico di alcuni cittadini e il totale stato d’incuria in cui versa l’intero snodo stradale.

 

All’entrata di Portosalvo,  i lavori di pulizia sono invece stati parzialmente completati: la carreggiata non è stata ripulita e i marciapiedi destinati al transito dei perdoni risultano impraticabili e indistinguibili dal manto stradale a causa dell’ingente mole di erbe presenti. Lavori in corso a Briatico, una delle destinazioni più note del litorale, dove la situazione è nettamente migliore e gli operatori dell’Anas sono impegnati nelle operazioni di pulizia. La stagione turistica è ormai entrata nel vivo e in alcune località della provincia si prevede anche il tutto occupato per il mese di agosto, tuttavia molti dei principali punti di collegamento versano ancora in stato di degrado e abbandono, tutto questo quando il comprensorio vibonese è sulla ribalta nazionale con Vibo “Capitale del Libro” e Tropea “Borgo dei Borghi”.