Si è tenuto a Roma, nelle giornate del 20 e 21 settembre 2025, presso la sede nazionale dell'ARCI, il corso "Formazione per formatori" rivolto a volontarie e volontari appartenenti ad associazioni affiliate alla Prociv-Arci nazionale. All'iniziativa hanno preso parte 28 aspiranti formatori, provenienti da diverse regioni d'Italia, con una significativa presenza dalla Liguria e dalla Calabria. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di acquisire conoscenze e tecniche indispensabili per svolgere attività di docenza nei corsi base di protezione civile, garantendo così una preparazione omogenea e qualificata ai nuovi volontari. Un bagaglio di competenze che potrà essere messo a disposizione delle comunità locali e non solo, nell'ottica di favorire la collaborazione e l'intervento con la massima professionalità possibile.

Il percorso formativo, articolato in 14 ore di lezione, è stato guidato dal professor Emilio Ardovino dell'Università di Pisa, affiancato da Ermelinda Pensavalli e Marina Marinucci, responsabili dell'Ufficio Formazione e Comunicazione della Prociv-Arci. L'elevata qualità e l'esperienza dei relatori hanno reso il corso particolarmente apprezzato dai partecipanti, che al termine – e solo dopo aver superato un test finale – hanno ricevuto l'attestato di formatore, pronti ad affrontare le nuove sfide che li attendono.

Oltre al valore didattico, l'iniziativa ha ribadito un principio fondamentale: la protezione civile non si limita all'intervento durante le emergenze, ma è soprattutto prevenzione e cultura della sicurezza condivisa. Preparare formatori qualificati significa infatti diffondere nella comunità la consapevolezza che lavorare prima delle emergenze è la chiave per ridurne gli effetti o, quando possibile, evitarle del tutto. Un plauso speciale va all'ottima organizzazione del corso, curata dal presidente nazionale della Prociv-Arci Celestino Moruzzi e dal socio fondatore Silvio Marconi, che con il loro impegno e la loro visione hanno contribuito in modo decisivo alla piena riuscita dell'iniziativa. Ad maiora semper.