Giro di vite dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza, supportati dai militari del nucleo cinofili e del nucleo elicotteri di Vibo Valentia. Oltre 100 militari nei comuni di Cosenza, Trenta, Rovito, Mendicino, Rende, Rose, Luzzi e Massafra, per l’esecuzione di 14 misure cautelari, emesse dal Gip presso il tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica.




La denuncia. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata da due commercianti, titolari di una storica gioielleria cosentina, vittime di usura. Le attivita’ investigative hanno permesso di documentare una capillare rete di soggetti anche con precedenti specifici che, perfettamente aderenti al tessuto sociale cittadino, elargivano a privati e commercianti deboli ed in condizioni di grave disagio economico, prestiti a tassi usurari.

Le accuse. Gli indagati, inseriti nel locale contesto criminale, non esitavano a fare ricorso a ripetute minacce e ad atti di violenza fisica pur di conseguire i proventi illeciti derivanti dalla restituzione delle somme lievitate in ragione degli interessi, che venivano applicati in percentuale esponenzialmente superiore a quelli soglia fissati dal vigente decreto ministeriale. Sarebbero ben 18 gli aguzzini che erano soliti applicare, a fronte delle cessioni di danaro, tassi usurari mensili oscillanti fra 10% ed il 100%, per un giro d’affari superiore ai 50.000,00 €. Tra l’altro, le indagini hanno consentito di acclarare che alcune delle 17 vittime identificate, pressate da una gravissima condizione di precarietà finanziaria e da esigenze di sopravvivenza della propria attivita’ economica, avevano contemporaneamente contratto debiti con più usurai, nel tentativo di fare fronte alle incessanti sollecitazioni di pagamento saldando le posizioni debitorie più impellenti.

I nomi degli arrestati. Le tre persone finite in carcere sono Giuseppe De Rose, 64 anni, Salvatore Pati, 67 anni, e Lucia Leonardo, 64 anni. Ai domiciliari sono stati invece posti Fernando Patitucci, 66 anni, Bartolomeo Bevilacqua, 48 anni, Pasquale Giudice, 52 anni, Alessandro Morrone, 46 anni, Francesco Di Sanzo, 38 anni, e Francesco Abbruzzese, 55 anni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Francesco Carbone, 44 anni, Giovanni Bruni, 58 anni, Massimo Bevilacqua, 41 anni, Saverio Angelo Marsicano, 66 anni, e Angelo Cozza, 59 anni. Per altre quattro persone, che risultano indagate, non sono state emesse al momento misure cautelari.