Provinciali Vibo, gli "ex" alla riscossa. Giamborino attacca: "La Regione non può essere il bancomat di Mirabello"
La terza via è una realtà. Il gruppo degli "ex" ha definito i dettagli nella mattinata di ieri. E sono arrivate, dopo le prime conferme di Francesco De Nisi, le dichiarazioni ufficiali. A rompere il ghiacchio è stato il portavoce, l'ex consigliere regionale Pietro Giamborino, nella cui segreteria politica si sono definiti i particolari dell'operazione che coinvolge circa 15 sindaci ed ha già raccolto le sottoscrizioni di 140 consiglieri.
La lista. L'obiettivo è di presentare la lista nell'arco delle prossime 48 ore. Gli ispiratori- come noto – oltre che De Nisi e Giamborino, sono Ottavio Gaetano Bruni, Antonio Lo Schiavo, Michele Soriano e Pasquale Fera. Sconosciuto ancora il candidato alla presidenza, chiarissimi invece gli obiettivi: "Intendiamo mettere in piedi un progetto – ha detto Pietro Giamborino – equidistante dal centrodestra e dal Pd, anche se il cuore di tutti noi batte verso il centrosinistra. Non abbiamo intenzione di rincorrere nessuno, nè intendiamo abbeverarci ad un Pd imploso, vittima di una diaspora infinita e dello scontro fratricida tra Mirabello e Censore".
Va giù pesante Giamborino: "Sembra che i dem destinati ad arrivare terzi, non dispongano di un consigliere comunale del capoluogo. E più di qualcuno sia pronto a saltare a destra. Noi potremo contare, solo nella città, invece, su 7-10 eletti". Non è stato, tuttavia, ancora individuato il candidato alla presidenza. E viste le aperture del Pd non si esclude possa arrivare alla fine da una sintesi. Ovviamente, l'unico interlocutore "potrà essere il governatore Oliverio -puntualizza - il quale dovrebbe muoversi da arbitro e rendersi conto che il governo regionale non può essere il "bancomat" di Mirabello". Infine, pensando proprio al fallimento dei democrat, rivolge un pensiero a Nicola Adamo "dal quale punto ad avere – ha concluso – quel rispetto che, dal cervello pensante della sinistra calabrese, si ottiene solo segnando punti politici veri".
Civilmente impegnati. La compagine che dovrebbe assumere la denominazione "Civilmente impegnati" avrà un coordinatore, forse Antonio Lo Schiavo, destinato forse a fare da pontiere con via Argentaria...e sarà guidata "da una triade che valuterà la necessità di accogliere nuove proposte". Il progetto è quello di andare oltre le provinciali, nella convinzione di poter competere con un centrodestra che "qui non dispone di personalità all'altezza – affonda Giamborino – ma è affidato ad un capetto che pensa di gestire le competizioni a suo piacimento e che non ha saputo neppure apprezzare la popolarità di Francesco De Nisi, il quale, alle ultime regionali, ha contato su oltre 9mila voti. E questo la dice lunga sulla sua lungimiranza. Peraltro, se fosse stato un vero leader avrebbe candidato il sindaco della città".
