Ha strangolato la sorellastra e appeso il suo corpo a un tubo del gas perché era tornata a casa troppo tardi dopo una serata passata fuori. Selim Kantar è stato incarcerato per un minimo di 30 anni. L'uomo ha confessato di aver ucciso la sua sorellastra, Dilsen Avci, nella loro casa di famiglia nel distretto di Pursaklar, in provincia di Ankara, Turchia centrale, il 27 giugno 2020. La donna aveva 30 anni ed era madre di due figli. A fare la scoperta choc è stata la madre dei due fratelli.

La morte di Dilsen era stata inizialmente considerata un suicidio, fino a quando Selim ha confessato di averla strangolata in una lettera dalla prigione, dove stava scontando la pena per un altro crimine. Il giovane ha spiegato che non era pentito di quello che aveva fatto, convinto che la sorella, restando fuori spesso fino a tarda notte, non aveva un atteggiamento adeguato.