Donna scomparsa a Limbadi, al setaccio le immagini delle telecamere
Da quando l'auto della donna è stata rinvenuta al confine tra Limbadi e Nicotera, l'attività investigativa prosegue senza sosta ma con il massimo riserbo
Il mistero, il riserbo e le ricerche serrate. Attorno alla scomparsa di Maria Chindamo, la 44enne di Laureana di Borrello irreperibile dallo scorso venerdì, ci sono tanti piccoli elementi che farebbero pensare ad un "giallo". Da quando l'auto della donna è stata rinvenuta in un terreno di sua proprietà, al confine tra Limbadi e Nicotera, l'attività investigativa coordinata dalla Procura di Vibo Valentia e condotta dal comando provinciale dei carabinieri, insieme alla compagnia di Tropea e ai cacciatori, congiuntamente ai cinofili e alla scientifica, prosegue senza sosta, in modo serrato, ma con il massimo riserbo. Nulla trapela rispetto alla vicenda della scomparsa, al quinto giorno di ricerche, ancora avvolta nel mistero, e niente si sa neppure in merito all'esame dei filmati delle telecamere della zona, le cui immagini sono state visionate dagli inquirenti.
Nel frattempo, tra i familiari della donna si registra una certa preoccupazione. Ieri, a Rosarno, si è tenuta una messa in ricordo del marito, suicidatosi circa un anno fa. Una funzione "programmata" da tempo per l'anniversario della morte, ma che si è "caricata", alla luce della scomparsa della Chindamo, di molti altri sentimenti. Rosarno si è stretta attorno al dolore della famiglia, oggi acuito da questa nuova ancora poco chiara vicenda.
