Anche per il Tdl non regge il reato di tentata estorsione nei confronti di Giuseppe Barbieri fermato nei giorni scorsi con l'accusa di aver chiesto soldi per un parcheggio a Pernocari

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato gli arresti domiciliari disposti il 13 ottobre scorso dal gip del Tribunale di Vibo, Lorenzo Barracco, che non aveva convalidato il fermo nei confronti di Giuseppe Barbieri, 24 anni, di Pernocari, accusato di tentata estorsione e lesioni aggravate. Solo per tale ultimo reato il gip aveva emesso un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, evidenziando che risultava “evidente" l'arresto illegittimo dell’indagato, attesa "l’assenza dello stato di flagranza o quasi flagranza del reato di tentata estorsione".  Nessun dubbio invece aveva avuto il gip per il reato di lesioni, confermato pure da Barbieri.

Giuseppe Barbieri

La vittima 15enne era stata dimessa dall’ospedale dopo un paio di ore, avendo riportato “un’emorragia cerebrale e focolari ematici parcellari con quindici giorni di prognosi”. Il successivo esame oculistico aveva portato ad accertare pure la “contusione della retina ed una lieve emorragia, segno che l’aggressione operata da Barbieri era stata piuttosto violenta”. In tale caso il gip aveva ravvisato la gravità indiziaria per il delitto di lesioni aggravate. Il Tribunale del Riesame, in accoglimento di un'istanza dell'avvocato Giuseppe Bagnato, ha quindi ora revocato i "domiciliari" per il reato di lesioni ritenendo che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte attraverso la misura dell'obbligo di firma.

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