Un gravissimo episodio di violenza tra le mura scolastiche scuote il Salento e riaccende i riflettori sulla sicurezza del personale docente. Un uomo di 48 anni, residente a Ruffano, è finito sotto accusa con l'imputazione di violenza e minaccia a pubblico ufficiale dopo aver tentato di aggredire fisicamente un professore dell'Istituto Professionale "Bottazzi" di Casarano.

A scatenare la spedizione punitiva sarebbe stato un messaggio inviato dal figlio 16enne dell'uomo. Il ragazzo, destinatario di diverse note disciplinari a causa di comportamenti aggressivi tenuti in classe, avrebbe contattato il genitore incitandolo esplicitamente a intervenire contro l'insegnante: «Vieni a spaccargli la faccia», il tenore della richiesta intercettata.

Il 48enne non ha esitato: si è presentato a scuola accompagnato dall'altro figlio e, una volta individuato il docente, ha dato vita a una scena di inaudita violenza verbale e fisica. Tra insulti e minacce di morte, l'aggressore ha strattonato il professore lungo i corridoi dell'istituto davanti agli occhi attoniti di studenti e colleghi.

La situazione è degenerata al punto che la vittima, temendo per la propria incolumità, è stata costretta a fuggire e a barricarsi all'interno di un bagno della scuola, da dove è riuscita a lanciare l'allarme chiamando il 112.

L'intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di identificare l'uomo e ristabilire la calma nell'istituto. Per il genitore è scattata immediatamente la denuncia: la Procura ha ricostruito l'accaduto evidenziando la posizione del docente che, nell'esercizio delle sue funzioni, riveste la qualifica di pubblico ufficiale.

Il caso approderà ora davanti al giudice: l'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 11 maggio, data in cui il 48enne dovrà rispondere delle pesanti accuse a suo carico. Un episodio che conferma una deriva preoccupante nel rapporto tra famiglie e istituzioni scolastiche, dove il registro disciplinare sembra essere diventato il pretesto per aggressioni fisiche ingiustificabili.