Controlli e posti di blocco delle Fiamme gialle e cento auto di grossa cilindrata poste sotto sequestro per diverse irregolarità

Cento auto sequestrate, ottanta multe, oltre novanta mila euro di sanzioni elevate, circa cinquecento mezzi controllati e 1800 persone identificate. E' il bilancio di un'attività effettuata dalla Guardia di finanza di Cosenza sull'intero territorio con numerosi posti di blocco in diverse zone cittadine, soprattutto nelle area ad alto rischio criminale.

Gli uomini delle Fiamme gialle hanno passato al setaccio in particolare le auto di lusso su cui sono state acquisite informazioni per verificare le capacità reddituali dei rispettivi proprietari che, naturalmente, non hanno nulla da temere se le loro dichiarazioni dei redditi e il tenore di vita siano consoni ed in linea alla ricchezza manifestata. Durante le attività, inoltre, i militari hanno rilevato delle violazioni sistematiche al Codice della Strada che hanno portato al sequestro di mezzi e a multe per condotte di guida pericolose. Tra le irregolarità più frequenti quelle commesse da persone fermate su automezzi già sottoposti a fermo fiscale, prontamente segnalate alle autorità competenti per l’adozione della conseguente confisca.

In altre occasioni sono stati individuati automobilisti che circolavano con assicurazioni scadute o non più in corso di validità, quindi completamente senza coperture in caso di sinistri; anche in questi casi è scattato il sequestro dei mezzi. In altri casi qualche trasgressore, anche in un lasso di tempo ristretto, è stato fermato più volte alla guida senza aver mai conseguito la patente, portando inevitabilmente alla denuncia alla Procura della Repubblica ed al fermo del mezzo. Tutti gli elementi acquisiti durante i controlli alle autovetture di lusso andranno ora ad alimentare una banca dati, gestita a livello centrale, e saranno a disposizione dei Reparti del Corpo di tutta Italia per la ricostruzione della capacità reddituale dei soggetti controllati. Le informazioni raccolte potranno quindi essere utilizzate per avviare interventi nei confronti di contribuenti gravati da profili di pericolosità fiscale.