Interrogatorio di garanzia questa mattina nel carcere di Vibo Valentia per Alessandro Ciancio, il 23enne di Piani di Acquaro fermato venerdì pomeriggio dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso Rosario Mazza e tentato di uccidere il fratello più piccolo di questi Simone che resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia dell'ospedale di Vibo Valentia.

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L'interrogatorio. Ciancio, assistito dall'avvocato Bruno Ganino, ha risposto alle domande del gip Lorenzo Barraco che, al termine dell'interrogatorio, si è riservato la decisione su un'eventuale convalida del fermo e sulla misura cautelare da applicare. La decisione è attesa entro la giornata di domani. Il pm Claudia Colucci, che ha coordinato le indagini condotte sul campo dai carabinieri, ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere. Detenzione domiciliare con braccialetto elettronico la richiesta della difesa che ha sottolineato l'atteggiamento collaborativo di Alessandro Ciancio, reo confesso dell'omicidio di Rosario Mazza e del tentato omicidio del fratello Simone. In attesa della decisione del gip, Ciancio resta recluso nella casa circondariale di Vibo Valentia.

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