Il Comune di Vibo è da tre anni in dissesto finanziario. La gestione della cosa pubblica ha lasciato spesso a desiderare. La politica, di destra e di sinistra, ha individuato spesso in alcuni uffici la causa del disastro. Ma ciò non ha impedito di assegnare ai dirigenti un premio di risultato di oltre 33mila euro. A riceverlo, saranno in cinque, tre dei quali non più in servizio. L'anno di riferimento è il 2011. Uno di quei periodi messi sotto la lente d'ingrandimento dalla Corte dei Conti.

Ovviamente, i dirigenti di palazzo "Luigi Razza" non rubano nulla. Bisogna precisare che si attuano in questo modo precise disposizioni di legge. Così ad Adriana Teti, in testa alla speciale classifica, vanno oltre 7.093 euro, a Filippo Nesci 6762 euro; e ai tre ex dirigenti, Teresa Giuliani, Demetrio Beatino e Pasquale Scalamogna 6431 euro. Cifre contenute in una determina comparsa qualche giorno addietro. Nelle stesse ore in cui non si trovavano i quattrini per risolvere le esigenze primarie della città con l'arrivo dell'estate